aggiornato il 21/10/2014 alle 15:40 da

Un campo per sei squadre, che caos

MONOPOLI – Per l’utilizzo del centro sportivo Carrieri organizzatevi, concordate lo spostamento delle gare con le rispettive federazioni e fateci sapere. Insomma, fate voi, io me ne lavo le mani e non sono responsabile di eventuali disguidi conseguenti alla rimodulazione dei calendari. E’ questo il senso della lettera inviata il 7 ottobre dal Comune di Monopoli,  per il tramite del dirigente della V Area Organizzativa, Lorenzo Calabrese, alle società sportive Amatori Rugby, Esperia, Monopoli 1966, Soccer Team Monopoli, Green Planet, Rugby  
S.M.S. Orazio Comes che usufruiscono del centro sportivo di via   
Procaccia. Probabilmente neanche Ponzio Pilato avrebbe fatto meglio.
La questione legata all’utilizzo del Carrieri è un po’ come la storia della coperta troppo corta. Se tiri da una parte, scopri l’altra e viceversa. Perchè sono tante le società sportive costrette a condividere l’unico campo cittadino attrezzato. Difficoltà che si sono acuite quest’anno con la concessione dell’impianto di via Procaccia anche alla società calcistica Monopoli 1966 che già usifruisce dello stadio Veneziani.
“Abbiamo commesso la leggerezza – commenta Massimo Lapertosa dell’Amatori Rugby – di lasciare accomodare la squadra di calcio agli “Alternativi” quando c’è stata la suddivisione degli orari di allenamento. C’è scritto sul regolamento comunale che chi ha già a disposizione una struttura sportiva può prendere solo gli spazi rimasti agli altri. Per accedere alle strutture pubbliche servono diversi requisiti e loro sono lontani perchè vanno considerati gli anni di attività, numero di tesserati, attività prevalente giovanile.  
Hanno già un’altra struttura presso la quale non vedo perchè non possano svolgere attività giovanili. Comprendo che il manto erboso non può essere sfruttato oltre un certo limite per cui se avanza spazio lo usino. Ti rendi conto che siamo in 400 a pestare i piedi tutti i giorni al “Tommaso Carrieri”. Due sabati fa al campo, la loro partita iniziava alle 16 senza preavviso. Io alle 17.30 non potevo entrare al campo. E’ capitato poi il pasticcio di una partita in concomitanza alle 12.30, loro con la Juniores e noi con l’Under 16. Se non avessimo giocato avremmo avuto partita persa e 300 euro di multa. Alla fine noi abbiamo giocato lì, e la squadra di calcio a Polignano. Tra due domeniche ricapiterà la concomitanza di partite. Una volta ogni tanto si può fare il sacrificio ma se tutto questo diventa una norma, come faremo?”.
Non è tenero neanche Alessandro Leggiero della BS Soccer Team:  
“Avevamo fatto la divisione dei campi e fu esposto il problema che con una società in più non c’era possibilità di poter adeguare gli orari.  
Già l’anno scorso dovevamo anticipare le partite di mezz’ora per consentire anche al Rugby di giocare. Con il Monopoli Calcio non riusciamo a fare questo discorso. Il problema è che loro per regolamento comunale non dovrebbero utilizzarlo poichè usufruiscono già di una struttura pubblica. Cosa che al Comune non viene fatta rispettare. Abbiamo scritto una lettera provocatoria per utilizzare il “Veneziani” ma non abbiamo ancora ricevuto risposta”.
Spera in una positiva risuluzione del caso anche Piero Cometa   
dell’Esperia: “Ognuno ha le proprie esigenze – spiega a Fax – credo che la mia sia anche importante perchè è a tutela dei ragazzi e a livello dilettantistico offriamo anche servizio di ambulanza sul campo a tutela di chi gioca, cosa che nessuno in Italia fa. Devo pensare ai miei ragazzi”.
La vicenda riporta in primo piano l’atavica problematica dell’assenza di strutture sportive in cui poter permettere alle società di svolgere le proprie attività. Una situazione destinata a perdurare anche in futuro complice l’inesistenza di politiche mirate alla tutela ed alla salvaguardia dello sport cittadino.

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© Riproduzione riservata 21 Ottobre 2014