aggiornato il 01/04/2015 alle 11:16 da

Monopoli-Cavese, restano tutti fuori dallo stadio

monopoli-caveseMONOPOLI – 90 minuti fuori dallo stadio. L’abbonato vicino al non abbonato. Perché lo sport non fa differenze, non discrimina ed il calcio è entusiasmo, è festa, è condivisione. Una manifestazione “civile e silenziosa” è stata organizzata giovedì, dinnanzi al Vito Simone Veneziani, in occasione del turno infrasettimanale del match di campionato Monopoli-Cavese per il quale il Prefetto della Provincia di Bari Antonio Nunziante ha emesso lunedì un provvedimento, motivato dalla “forte rivalità tra le due tifoserie”, col quale è stata vietata la trasferta ai metelliani ed è stato impedito l’accesso allo Stadio ai non possessori dell’abbonamento annuale rilasciato dal Monopoli Calcio. Un’ordinanza ritenuta “discriminatoria”, “ridicola”, “priva di ratio”, al centro di un martedì da leoni che ha visto il Monopoli 1966 rimettere tutte le cariche societarie nelle mani del Sindaco e della giunta comunale.       Nel pomeriggio di martedì, in concomitanza con la seduta di consiglio comunale, il Presidente del Monopoli 1966 Enzo Mastronardi, il vice Francesco Caleprico e i rappresentanti del tifo organizzato hanno incontrato il Primo Cittadino convenendo sull’opportunità di rispondere al provvedimento prefettizio emanato sulla base delle indicazioni fornite dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Ministero dell’Interno con riferimento specifico ai comportamenti registrati durante la gara Monopoli-Potenza, con un’azione dimostrativa civile fuori dallo stadio che vedesse la partecipazione di famiglie, anziani, giovani e bambini. “Mi sono sentito offeso -ha dichiarato Romani, nel corso della conferenza stampa successiva all’incontro- e per questo promuoviamo 90 minuti di riflessione fuori dallo stadio su cosa qualcuno vuole ridurre il calcio locale. Non si può pensare di dividere la specie abbonato da quella non abbonato -ha aggiunto testimoniando l’intesa mattinata di telefonate con Prefettura e Questura di Bari- perché si tratta di un criterio stupido che non si capisce quali effetti sortisca in termini di sicurezza. Si sta volando bassi e perciò bisogna rialzare il volo nel nome del Gabbiano”. La disposizione di divieto, inoltre, è arrivata in simultanea con l’ultimo giorno di servizio del Prefetto Nunziante andato in pensione, riducendo a zero le speranze sulla possibilità di revoca del provvedimento sul quale, al massimo, si potrà tornare a discutere dopo la gara. “I risultati si ottengono con impegno e sacrificio. Non sono abituato alla lagnanza ma si è esercitato un accanimento senza uguali in questi 4-5 anni dove hanno distorto le situazioni. La tifoseria è corretta, siamo vicini al traguardo di farci riconoscere per quello che siamo ma siamo anche di fronte ad un muro e se non verrà abbattuto io sarò un perdente. Ho paura perché così non c’è possibilità di andare avanti” ha detto il Presidente Mastronardi, anche relativamente alla remissione delle cariche, ancora tutta in divenire. La questione, intanto, verrà approfondita e sviscerata nel corso di un tavolo con gli organi deputati alla pubblica sicurezza. Dal consigliere comunale Massimo Mastronardi, intanto, è giunta la proposta di redazione di un documento da indirizzare al Prefetto col quale “togliere l’onta di violenti ai monopolitani”.

© Riproduzione riservata 01 Aprile 2015

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