aggiornato il 09/07/2013 alle 10:14 da

650 km a piedi per la ricerca. L’impresa del maresciallo Cinquepalmi

MONOPOLI – Camminare verso la salvezza. Calpestare strada per 650 km così col precipuo obiettivo di indurre una riflessione sull’importanza della ricerca. L’impresa è più che riuscita a Nicola Antonio Cinquepalmi, 47 enne originario di Torre a Mare, partito a piedi da Novafeltria (Rimini) dove risiede con la sua famiglia, per attirare l’attenzione attorno ad una rara malattia metabolica, la glicogenosi, cui è affetta una sua vicina di casa Anna Paola Bianchi di 18 anni. Antonio, maresciallo della Guardia di Finanza, scarpe più o meno comode ed uno zainetto in spalla, ha cominciato la sua avventura il 21 giugno scorso, per concluderla lunedì pomeriggio a Monopoli, in Piazza Garibaldi, presenziando la presentazione del libro “L’ultimo giorno d’inverno” dove Anna Paola con una sconcertante lucidità e capacità narrativo-concettuale ripercorre la sua vita, dalla manifestazione della malattia a 11 anni che comporta, tra le altre cose, una grave ipotonia muscolare, sino al coraggio di guardare in faccia al senso di impotenza, allo sconcerto, a quei 28 kg di peso, alla morte per affrontarli e superarli. Lei che era terrorizzata dal cambiamento e dalle novità, che mai ha parlato della malattia quasi per una sorta di pudore esistenziale e che dipinge la felicità con un indice di realismo dissacrante attribuito a rari momenti di esaltazione, ha ripreso fra le mani una vita piena, riempita dell’impegno a far conoscere la glicogenosi e sostenere la ricerca di questa malattia “orfana”. Con Anna Paola c’è la famiglia ed ora il maresciallo Cinquepalmi, “il tedoforo della solidarietà”, a riprendere le parole di Ada De Luca, docente di genetica e presidente del Lions Club di Monopoli, che ha cercato, con il suo viaggio tribolato “nella prima tappa in notturna delle auto hanno cercato di farmi il pelo” -racconta- cui ha dedicato le sue ferie, di dare un imput per il finanziamento della ricerca, per liberare la ricerca dai vincoli. Un impegno testimoniato dalla presenza silenziosa di Peppino Englaro, dell’associazione Per Eluana, nel nome della figlia che a causa di un incidente stradale è vissuta in stato vegetativo per 17 anni e fino alla morte naturale sopraggiunta per interruzione della nutrizione artificiale. L’invito è a sostenere l’associazione AIG-Associazione Italiana Glicogenosi, cui vanno i soldi raccolti dalla vendita del libro.

650km-monopoli 2650km-monopoli 1650km-monopoli 3650km-monopoli 4

© Riproduzione riservata 09 Luglio 2013

Non ci sono commenti, di la tua qui sotto!


Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *
Nome
Email *
Sito web