aggiornato il 10/03/2014 alle 16:00 da

Un albero di mimosa per omaggiare le donne

NOCI – Riflessioni e buoni auspici hanno accolto a Noci la Giornata Internazionale della Donna.
Riuniti a largo Diaz, al cospetto di un promettente virgulto di mimosa simbolicamente messo a dimora per l’occasione, alcuni amministratori nocesi hanno donato il proprio messaggio augurale alle donne. È stata la dottoressa Anna Martellotta ad avviare l’incontro, introdotta dal giornalista Gianni Tinelli, sollecito nel sottolineare l’universalità del principio meritocratico contro ogni retorica della diseguaglianza.  
Da avvocato e consigliere comunale e da portavoce delle tre colleghe presenti in Giunta, la Martellotta ha invitato gli astanti a riflettere sul contributo che la donna può offrire nella gestione della cosa pubblica. “In questi ultimi decenni sono state molte le donne che hanno dimostrato, a livello nazionale e non solo, di saper gestire ruoli di responsabilità e di vertice; di saper animare tavoli di discussione, per poter disegnare un Paese in grado di rendere i bisogni della donna un paradigma per l’intera collettività” ha detto il consigliere, indicando capacità professionali, versatilità ed umiltà come i tre imprescindibili principi attraverso i quali, ogni donna, dovrebbe fare le sue conquiste pubbliche e personali. Dedicato al valore morale dell’ecosistema urbano è stato l’intervento del Presidente del Consiglio comunale, il professor Stanislao Morea.
Rivolgendosi alla scolaresca presente presso l’ex giardino delle Clarisse, in rappresentanza dei tremila studenti nocesi, il Presidente ha infatti invitato a destinare anche alle piante il rispetto che, oggi più che mai, deve essere destinato alla persona umana ed in particolar modo alla donna. Connotato da paterna responsabilità è invece stato l’intervento finale del Sindaco Domenico Nisi. Ergendo il futuro crescere della mimosa piantumata a simbolo della graduale conquista della maturità relazionale da parte dei giovanissimi, il primo cittadino ha invitato tutti ad una maggiore tenacia e ad un maggiore rispetto. Un rispetto passante attraverso la cura dei rapporti, destinando alle persone quella stessa cura paziente di cui una pianta ha bisogno per crescere. Nella piena consapevolezza che quel che viene fatto per il nostro Paese passa attraverso il lavoro delle donne.

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© Riproduzione riservata 10 Marzo 2014