aggiornato il 19/04/2014 alle 16:05 da

Le meste processioni

piero liuzziNOCI – Ho visto un uomo che ha tolto il cappello, ieri sera, al passaggio del grande Crocifisso. Le mestizia delle marce funebri accompagna nei nostri paesi e nelle contrade della Murgia i riti della Passione e sui marciapiedi si raccolgono le persone: un tempo, non proprio remoto, le donne si segnavano e gli uomini avevano il copricapo in mano. Il tempo si fermava. Oggi non sempre accade.
La Pasqua non può lasciarci indifferenti. Il disagio, le difficoltà materiali, le iniquità evidenti non possono essere alibi per la Pasqua del cinismo o dell’indifferenza. Il passato ci consegna un’eredità che va curata per essere messa a reddito: l’innovazione, che pure occorre inseguire e coltivare, può arrecare benefici universali meditando sui valori della vita e del mondo. Non tradendo niente e nessuno. Interpretando lo spirito della contemporaneità ed innamorandoci dei grandi progetti. Cordialità sincere dal Sen. Piero Liuzzi

© Riproduzione riservata 19 Aprile 2014