aggiornato il 18/02/2011 alle 8:56 da

Stazione Forestale, Posa nuovo comandante

NOCI – cte-giovanni-posa-7-11-clrIl sovrintendente Giovanni Posa è il nuovo comandante della Stazione di Noci del Corpo Forestale dello Stato. Subentrato da circa un mese al predecessore comandante Masi, in pensione dall’8 ottobre, Posa garantirà la presenza dello Stato su Noci e Putignano, territorio di compentenza del comando CFS. E in questa nuova missione il comandante dei forestali intende fare in modo che, oltre ai normali servizi operativi, gli agenti della Stazione svolgano un’azione di sensibilizzazione della popolazione alla salvaguardia del patrimonio boschivo, costituito in particolare dai fragni, il cui maggior areale pugliese è proprio in questa zona. Ciò anche perché l’ONU ha indetto l’“Anno internazionale delle foreste”. “Il mio impegno, che è l’impegno di tutto il Corpo Forestale dello Stato, è finalizzato alla tutela dell’ambiente e del paesaggio in tutti i suoi aspetti. Tuttavia, in questa mia nuova missione una particolare attenzione sarà rivolta alla salvaguardia del patrimonio agroforestale, in particolare dei complessi boscati costituiti in prevalenza dalla specie quercina Quercus troiana, ossia dal fragno, una specie di notevole interesse vegetazionale, riconosciuta tale dalla stessa Unione Europea. L’areale di diffusione del fragno è ristretto alla sola Puglia e precisamente proprio al territorio di Noci insieme a quello di Gioia del Colle, Putignano, Alberobello, Mottola, Martina Franca. Il 2011 è stato dichiarato, con una risoluzione dell’ONU, ‘Anno internazionale delle foreste’, quindi dobbiamo prendere piena coscienza che il bosco è un bene prezioso, è un dono per l’intera umanità, importante non solo per l’aspetto economico-produttivo ma anche e soprattutto per il clima, l’ambiente, la conservazione della biodiversità e in generale per la salute dell’uomo. Ora più che mai, quindi, per la difesa e rinnovazione del bosco è necessario un grande impegno da parte di tutti, affinché anche le generazioni future possano godere dei suoi benefici. Per il raggiungimento di tale obiettivo, ma anche per fronteggiare le altre criticità ambientali (quali ad esempio: gli incendi boschivi e campestri o l’abbandono dei rifiuti fuori dai centri abitati) preziosa è la collaborazione degli agricoltori che, nonostante la crisi economica che sta interessando il loro settore, rappresentano, con la presenza costante nelle campagne, le vere ‘sentinelle’ del territorio”.

© Riproduzione riservata 18 Febbraio 2011