aggiornato il 31/08/2012 alle 8:38 da

Antonio Roberto racconta il successo al Premio Noci

SAM_4450NOCI – Ha avuto luogo domenica 26 agosto presso il Chiostro di San Domenico, la cerimonia di premiazione del “Premio Noci per la storia locale”, il premio più longevo della Puglia giunto all’ undicesima edizione. Temi di grande risonanza storica sono stati sottoposti all’attenzione della commissione giudicatrice, composta da autorevoli personalità impegnate nel settore storico letterario, oltre che nel campo giornalistico ed universitario. La commissione, presieduta dal Sindaco, il dottor Piero Liuzzi, ha reso note nel corso dell’evento diverse opere, frutto di un accurato lavoro analitico svolto su temi spesso poco trattati sui comuni manuali di storia. Tuttavia solo tre opere sono risultate vincitrici. Giacomo Lanzillotta è risultato vincitore della sezione di opere dedicate alla storia dell’area circostante a Noci con l’opera “Aurelio Persio e la scultura del Rinascimento in Puglia”. “Il libro dei mestieri” di Vittorio Tinelli e “Noci nel Risorgimento” di Antonio Roberto sono invece i titoli delle opere, vincitrici in ex aequo, incluse nella sezione dedicata esclusivamente alla storia di Noci. E noi di Fax abbiamo voluto rivolgere qualche domanda all’avvocato Antonio Roberto, il più giovane dei vincitori del “Premio”.

Avvocato, entro quali coordinate storiche si è mosso per la stesura della sua opera? “Noci nel Risorgimento” copre un periodo storico che va dalle lotte giacobine del 1799 a Noci, fino alla presa di Roma del 1870. Nel libro, oltre alle vicende storiche che hanno interessato Noci nel Risorgimento, vengono analizzate anche le storie dei molti nocesi che hanno contribuito all’attuazione delle vicende nazionali e alle dinamiche evolutive della nostra cittadina.

Ritiene che quest’opera sia destinata solo ad un pubblico specialistico? Seguendo l’insegnamento del compianto professor Bauer, ho voluto scrivere il volume in un linguaggio scorrevole affinchè tutti, dai bambini agli anziani, possano provare un vivo interesse per le vicende di storia patria. Il registro scelto si è rivelato ottimo, alla luce del parere positivo a me comunicato da tutti coloro i quali si sono appassionati al mio libro.

Quanto tempo ha impiegato per la ricerca delle fonti dell’opera? Il lavoro di ricerca negli archivi nazionali è durato tre anni e numerose sono state le notizie inedite di storia locale venute alla luce. 

A chi vorrebbe dedicare la sua opera, la sua vittoria? Vorrei dedicare la vittoria ai miei parenti e a tante altre persone che mi hanno spinto, seppur inconsapevolmente, a scrivere questo libro. Ritengo opportuno inoltre -poiché questo libro nasce dall’amore per il mio paese- dedicare la vittoria a tutti quei ragazzi, di ieri e di oggi, che sono stati costretti a lasciare Noci per lavoro, ma che qui hanno lasciato il cuore e una parte di anima. Come i ragazzi vissuti durante il Risorgimento, anche loro sono partiti con un sogno in una tasca e con un pezzo di Noci nell’altra.

© Riproduzione riservata 31 Agosto 2012