aggiornato il 04/12/2013 alle 14:56 da

Banco alimentare, il cibo per chi ha bisogno

DSCN0539NOCI – Parte il “Banco alimentare Noci 2014”. Il progetto nato da un’idea del Partito Democratico e attuata con l’integrazione, da parte dal gruppo consiliare dello stesso partito, delle linee programmatiche è finalmente diventato realtà. Obiettivi e modalità del progetto sono stati presentati martedì mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi in sala consiliare alla presenza dell’assessore alle politiche sociali Clementina Gentile Fusillo, i consiglieri Vincenzo De Marco, Vittorio Lippolis e Fabrizio Notarnicola e gli operatori delle associazioni coinvolte (Caritas parrocchiali, Centro d’ascolto zonale, Fantàsia, Gruppo Agesci Noci 1 e Noci 2, Comunità Madonna della Croce, Associazione Nazionale Carabinieri; Unitalsi, Associazione Nazionale Alpini,  Protezione Civile “Gabbiano” e “San Pio”). “Ci abbiamo tenuto ad inserire la data – ha precisato l’assessore Gentile Fusillo – per sottolineare la natura sperimentale del progetto. Abbiamo fatto una cosa che a dirsi sembra facile, ma che di fatto non lo è. Cioè quello di mettere insieme il lavoro che in questi anni anno fatto le diverse associazioni sul territorio, senza disperdere il patrimonio di relazione e competenze”. La descrizione del progetto è stata affidata a Vito Trisolini. Cinque le unità funzionali individuate (ascolto, gestione dati, raccolta, smistamento e distribuzione), ciascuna con propri referenti e compiti ben precisi ma, al tempo stesso, con la possibilità di interagire e collaborare per far fronte nel migliore dei modi a particolari esigenze. Per quel che riguarda l’unità di ascolto, sono due unità operative fisse individuate con il compito di dare informazioni sul progetto, distribuire i moduli di adesione e raccogliere e custodire i dati: la Caritas zonale (referente don Peppino) e l’ufficio servizi sociali (referente dott. Alina Liuzzi). A queste vanno aggiunte le quattro unità “mobili”: Fantasia e le tre Caritas parrocchiali. La gestione dei dati (raccoglimento, analisi ecc), invece, avverrà attraverso un unico responsabile che, attraverso un registro digitale, avrà contezza del numero di persone servite da ciascuna unità. Terza unità è quella della raccolta, affidata al signor Oronzo Colucci. La quarta e la quinta unità riguardano le fasi di smistamento e distribuzione degli alimenti che avverrà attraverso cinque centri: Fantàsia, Caritas chiesa Madre, Caritas Cappuccini,  Caritas San Domenico, Ufficio Servizi Sociali. “Tramite Fantàsia, che aveva già aperto una collaborazione con il Banco opere di carità  – ha precisato l’assessore – abbiamo avuto accesso ad una fornitura di circa 9 quintali di alimenti mensili. In realtà, nella pianificazione di zona, per quanto riguarda il nostro ambito territoriale, stiamo tentando di convenzionarci come ambito per poter godere di un canale preferenziale e una maggiore garanzia degli alimenti di cui facciamo richiesta”.
Ma su quali basi avverrà la selezione delle famiglie ammesse al servizio? L’assessore Gentile Fusillo chiarisce: “Le famiglie saranno tenute a presentare una serie di documenti, tra cui la dichiarazione dei redditi e il modello Isee. Questi documenti non rappresenteranno però una discriminante. Prenderemo in considerazione anche le famiglie che non hanno al momento la possibilità di presentare l’Isee o quelle che hanno un Isee che non corrisponde a realtà”.
I privati che vogliono dare il proprio contributo, possono approfittarne sabato e domenica quando presso i maggiori supermercati nocesi dove sarà possibile partecipare alla raccolta degli alimenti.

© Riproduzione riservata 04 Dicembre 2013