aggiornato il 07/02/2014 alle 13:04 da

Truffe agli anziani, come evitarle

img-001454NOCI – Truffe e anziani: un binomio purtroppo sempre più diffuso. Proprio per scongiurare il ripetersi di questi episodi e proteggere una delle categorie più deboli della nostra società, il capitano Fabio Di Benedetto, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gioia del Colle, sta portando nei paesi di sua competenza una serie di incontri per “insegnare” agli anziani come proteggersi dai raggiri. Dopo Gioia del Colle, Turi e Putignano, il comandante è arrivato anche a Noci.  L’incontro si è svolto mercoledì sera presso la chiesa Matrice. Presenti, oltre cinquata anziani che hanno partecipato facendo domande e chiedendo al capitano i segreti per difendersi dalle truffe. “Fortunatamente  – ha dichiarato a Fax il capitano Di Benedetto – Noci non ha registrato negli ultimi tempi casi di questo genere. Gli anziani, però, hanno colto l’occasione per chiedere delucidazioni sui comportamenti corretti da adottare per scongiurare episodi di questo tipo”. Una regola sempre utile è per esempio quella “diffidare di persone, gentili ed educate e con un aspetto ben curato, che si fingono funzionari di enti”. Mai fornire informazioni personali, né prendere appuntamenti, soprattutto se si è soli in casa. Se dovesse succedere è bene chiamare un figlio, un nipote, una persona fidata che possa venire a controllare. Prestare particolare attenzione, inoltre, quando ci si reca a ritirare la pensione: è bene farsi accompagnare da persone di famiglia. Succede spesso che una persona anziana dopo aver fatto un prelievo venga seguita da qualcuno che poco dopo gli si presenta come funzionario di banca. Il finto funzionario suona al campanello di casa dicendo che potrebbe esserci stato un errore, che è necessario verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate. “Ancora più diffusa – ha concluso il capitano –  è la truffa del gelato o del caffé sulla giacca. Sono nella maggior parte dei casi donne con bambini, ma a volte anche ragazzi, con il gelato o con un caffé in mano che vi urtano facendovelo cadere sulla giacca. Poi con la scusa di ripulirla, la fanno sfilare e rubano il portafogli. Non esitate a chiamare il 112. La caserma è sempre disponibile, una risposta ve la daremo sempre. È il nostro lavoro”.

© Riproduzione riservata 07 Febbraio 2014