aggiornato il 24/08/2010 alle 10:56 da

Incidente, morto l’assessore Pietro Argenta

NOCI – E’ morto in un incidente stradale l’assessore Pietro Argenta (45 anni) dell’Udc, con delega alle Politiche sociali, all’Inclusione e Solidarietà, Mobilità, Affari generali e Contenzioso. L’episodio è avvenuto questa mattina intorno alle ore 10 in Sicilia nel territorio del comune di Ucria (Messina). Argenta, esperto centauro, era partito a bordo della sua Aprilia 750 ieri per una vacanza in solitario con un altro centauro di Noci, Giuseppe Intini. Una vacanza che sarebbe durata quattro giorni. Per evitare una Panda parcheggiata in curva sul ciglio della statale 113 (i centauri provenivano da Foresta ed erano diretti a Ucria) la moto di Argenta ha impattato violentemente un muretto. Sul posto sono intervenuti: l’autoambulanza del 118, i carabinieri, i vigili urbani di Ucria. Argenta pur non presentando ferite sanguinanti appariva in gravi condizioni; per trasportarlo nel vicino ospedale di Patti (Me) occorreva tempo, pertanto è stato condotto in autoambulanza nel campo sportivo di Ucria dove è arrivato un elicottero per un più veloce trasporto in ospedale. Gli era stato posto il collare e lo avevano intubato ma, secondo quanto ci riferiscono i vigili urbani di Ucria, l’assessore nocese era cosciente nel momento in cui è stato soccorso. È morto in elicottero durante il trasporto in ospedale. Lascia la moglie e due figli poco più che ventenni.
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Il comune di Noci piange la prematura scomparsa dell’avvocato Pietro Argenta, assessore alle politiche sociali, all’inclusione e solidarietà, alla mobilità, e con delega agli affari generali e contenzioso. Durante una vacanza in Sicilia, ha fatalmente trovato la morte sulla settentrionale sicula, ss 113, a bordo della sua moto, nella mattinata di martedì. Centauro appassionato, ha trovato sulla sua corsia di marcia una fiat panda ferma, senza nessuno a bordo e senza nessuna indicazione preventiva, subito dopo una curva e per evitarla è caduto e poi è finito contro un muretto. Inutile la corsa in elicottero presso il nosocomio di Patti, (provincia di Messina), le condizioni già molto critiche hanno reso inutile l’intervento dei medici dell’eliambulanza e lui non ce l’ha fatta nemmeno a giungere in ospedale  “Barone Romeo”. La sua grande passione per le moto l’ha spinto a partire, lunedì, con la sua Aprilia 750 supermotard, per trascorrere qualche giorno di vacanza, dopo gli impegni lavorativi, in compagnia dell’amico Giuseppe Intini, che lo seguiva, e che è ancora in stato di shock dopo avergli prestato i primi soccorsi. Nel momento dell’impatto, intorno alle dieci di mattina, aveva indosso tutto l’equipaggiamento ad hoc, compreso il casco di sicurezza, infatti, al momento dell’arrivo dei soccorsi, era ancora cosciente. Al momento del tragico incidente la sua famiglia si trovava in villeggiatura presso la villa di San Vito, a Polignano, e dopo la drammatica notizia si è recata immediatamente in Sicilia. Primo di cinque fratelli, tutti residenti a Gioia del Colle, lascia la moglie Marilù e due figli, Egidio e Luigi, di 21 e di 17 anni. Uomo capace, brillante, divertente, mai scontato e sempre di buon umore, era semplice e umile, non amava lo sfarzo ed era sempre pronto a mettersi in gioco, sempre schietto e amante della verità. Il suo spessore umano era unico. Impegnato da anni in politica, ha militato sempre attivamente prima in Forza Italia, nel 1998 e 1999 quando fu il primo dei non eletti nella giunta Basile, poi si ricandidò nel 2008 nell’UDC ricevendo 114 voti, giungendo a essere assessore alle politiche sociali con delega agli affari generali. Entusiasta anche dalla sua carica politica, cui si è dedicato fino alla fine, con impegno, e facendo un ottimo lavoro soprattutto per le politiche sociali. La notizia della sua dipartita si è diffusa molto velocemente lasciando affranti e sgomenti quanti l’hanno conosciuto, tra cui il sindaco Liuzzi, tra i primi a ricevere la notizia e a caricarsi dell’onere di avvertire il resto dell’amministrazione. È stato a tal proposito indetto un lutto cittadino fino al 26, pertanto sono state sospese tutte le manifestazioni in cartellone. (Mariarosaria Delia)


L’impegno politico nella giunta di Piero Liuzzi – Era dal 2008 nella seconda giunta di centrodestra del sindaco di Noci Piero Liuzzi. L’avvocato Pietro Giuseppe Argenta era stato il primo dei non eletti della lista che l’Udc aveva presentato alle elezioni comunali del 13 e 14 aprile 2008. Argenta restava a bocca asciutta con un bottino di 120 voti dietro a Vincenzo Notarnicola 311 voti, Fabrizio Notarnicola 244, Stefano Angelini 207, Antonio Locorotondo 162. Piero Liuzzi vinceva quelle elezioni con 8476 voti racimolando una maggioranza di 15 componenti con il 63,625% di consensi. Ed è proprio Liuzzi che premia Pietro Argenta, su indicazione dell’Udc, e lo fa entrare nella giunta il 26 maggio 2008 nel giorno dell’insediamento del nuovo Consiglio comunale. Ad Argenta il neo sindaco di Noci, al suo secondo mandato, assegna la delega che l’Udc aveva richiesto nelle trattative preelettorali, ovvero quella alle Politiche sociali, all’Inclusione e Solidarietà, ma aggiunge anche le deleghe alla Mobilità, Affari generali e Contenzioso.

E non era la prima volta – L’avvocato Argenta era stato consigliere comunale con Forza Italia nella giunta eletta il 13 giugno 1999 e retta dal sindaco Giulia Basile. Argenta si dimise prima del febbraio 2002, data in cui la legislatura Basile terminò.

 

Impegno professionale nella delega al Contenzioso – Ed proprio nel settore del Contenzioso che l’avvocato Argenta offre al sindaco i suoi migliori servigi dimostrandosi un amministratore capace a risolvere. Ci sono alcuni sui interventi determinanti ai fini del buon andamento dell’amministrazione comunale: uno tra tutti la risoluzione del contenzioso con l’Italgas che bloccava da anni il potenziamento della rete. Ricordiamo anche la supervisione attenta su tutta la delicata problematica del contenzioso. La spesa per il contenzioso è la più consistente del settore comunale di Affari Generali ma nell’ultimo anno il Comune era riuscito a mettere un argine ai consistenti esborsi per i risarcimenti dei numerosi sinistri contestati dai cittadini. Il comune, infatti, non ha un’assicurazione. Così, a gennaio del 2010, Argenta diceva a Fax: “Un’assicurazione costerebbe 100mila euro all’anno. Per ogni sinistro è prevista una franchigia di 1500 euro quindi, per importi inferiori a questa somma conviene che il Comune se li paghi da sé. Il Comune ha intenzione di stipulare un’assicurazione ma con una franchigia molto elevata, di 40-50mila euro per sinistro, in modo tale che sarà coperta per i sinistri più grossi. In questo anno per tutelarci stiamo applicando una gestione differente: quando arrivano le richieste di risarcimento danni innanzitutto verifichiamo, attraverso i vigili urbani, tramite l’Ufficio Tecnico per sapere se esisteva l’insidia. Per fare questo ci avalliamo di un perito che fa una stima dei danni. Se quel danno è compatibile con quanto richiesto, il perito fa una proposta di concordato e il risarcimento del sinistro si chiude in poco tempo. Tutto ciò, unito al fatto che non dobbiamo affrontare processi, che non bisogna dare mandati agli avvocati (che rappresenterebbero costi aggiuntivi), ha portato in questo anno un risparmio molto congruo”.

La sua visione delle Politiche sociali -Ma non aveva tralasciato il resto. A giugno l’assessore Argenta diceva a Fax: “I Servizi Sociali funzionano a pieno ritmo anzi, si può dire, è l’unica attività amministrativa in costante e fluido fervore. I Servizi Sociali, ricorderemo, si occupano di tutto quello che riguarda la socialità intesa tale in quanto riferita ad esseri umani. Tale socialità può riguardare il singolo o un’aggregazione, quale una categoria (portatori di handicap, soggetti svantaggiati, famiglie, minori, tossicodipendenti, ecc.). A Noci in particolare, l’Ufficio funziona davvero bene poiché tutti, dai Quadri agli impiegati, lavorano con coscienza e volontà. Dunque il bilancio non può che essere positivo. Per tutti ricorderemo la recente approvazione dei nuovi Piani di Zona, che nulla potrebbero senza una partecipazione attiva dei singoli Comuni; ancora, la costante attenzione verso le diverse abilità, verso i minori (soggiorni, centro aggregativo di studio e ricreazione), verso gli anziani (anche qui soggiorni, partecipazione attiva nel Centro Anziani, progetti a livello Comunale – per esempio l’Assistenza domiciliare e di Piano – per esempio l’ADI). Ma queste sono solo le cose che più balzano agli occhi; in realtà i Servizi Sociali sono costituiti da un sommerso di situazioni di disagio, diversità, emarginazioni, che si manifestano giornalmente e che puntualmente trovano risposta adeguata. Non voglio dilungarmi, né fare una sorta di autocelebrazione ma, in sintesi, i Servizi Sociali funzionano, eccome!”.

L’interpretazione dei Piani di Zona – Avendo a che fare con le problematiche sociali aveva elaborato una propria visione delle questioni. A febbraio del 2010 Argenta diceva a Fax: “In poche parole i piani di zona costituiscono un nuovo pensare della socialità, vista non più a livello locale ma in un’accezione più allargata, cioè non più a livello di singolo comune bensì di zone omogenee, costituite per l’appunto da territori omogenei per fabbisogno sociale in base alla qualità della popolazione e dunque da “zone” costituite da più comuni. A titolo di esempio, noi rientriamo nella zona Putignano-Noci-Alberobello-Castellana-Locorotondo; è chiaramente intuibile che siffatti comuni hanno parecchie omogeneità a livello di territorio e popolazione. Dunque i piani di zona sono destinati a superare le barriere campanilistiche, per proporre interventi più territorializzati”.

Piero Liuzzi, sindaco di Noci, ha appreso della morte del suo assessore mentre era nel palazzo municipale di via Sansonetti e nei corridoi conversava a telefono per avere altri particolari della vicenda, nella speranza che non fosse come gli raccontavano: incredulo di fronte alla tragedia. Poi si è chiuso in un rispettoso e mesto silenzio a dimostrazione della stima che aveva del suo amministratore.  

Il cordoglio dei giovani UdC pugliesi: «Se n’è andato un giovane amico e un amico dei giovani» – «Scompare un giovane amico e un amico dei giovani», esordisce così Sergio Adamo, coordinatore dei giovani dell’UdC pugliese esprimendo tutto il cordoglio per la scomparsa di Pietro Argenta, assessore al contenzioso e alle politiche sociali della città di Noci, nel barese. Argenta, 45 anni, avvocato civilista, lascia la moglie e due figli. Deteneva le deleghe al contenzioso e alle politiche sociali. Era partito da Noci per una breve vacanza in Sicilia. Sarebbe rientrato domani 26 agosto. «Pietro Argenta si è costantemente contraddistinto per il coinvolgimento attivo dei giovani in politica e per far valere i diritti dei giovani, perdiamo un amministratore serio, attento e vicino alle nostre istanze». Adamo conclude dicendo: «il movimento giovanile regionale dell’Unione di Centro rivolge sentimenti di profondo cordoglio alla famiglia dell’assessore Argenta, all’intera città di Noci e a quanti lo hanno conosciuto e benvoluto».

Vivi la Strada – Anche l’associazione Vivi la Strada .it si associa al dolore della famiglia Argenta per la perdita di Pietro.

© Riproduzione riservata 24 Agosto 2010