aggiornato il 02/04/2011 alle 9:08 da

La Forestale sequestra un mega scantinato

NOCI – Forestale-generica-13-11Guai per un cittadino che con autorizzazioni non idonee aveva costruito un mega seminterrato e una rampa di accesso in una zona lungo via Castellaneta. L’illecito non è sfuggito agli agenti del Comando Stazione di Noci della Forestale guidati dal Sovrintendente Posa, che il 24 marzo hanno posto il tutto sotto sequestro.

Il sequestro ha riguardato opere edilizie e di movimento terra che stavano determinando una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, su via Castellaneta nelle vicinanze di una struttura ricettiva. L’illecito riguardava un manufatto edilizio seminterrato allo stato di rustico realizzato in cemento armato della superficie di circa 300 mq e volumetria di oltre 1.000 mc, compresi una rampa di accesso al fabbricato in corso di costruzione e un terrapieno. Le opere erano state realizzate in  zona agricola in parte su particella boscata e in parte in area annessa al bosco, comunque su area sottoposta a diretta tutela dal P.U.T.T. paesaggio della Regione Puglia: “Che ricade in ambito territoriale esteso di valore rilevante B, a vincolo paesaggistico, a vincolo idrogeologico e ricadente in zona S.I.C. (Sito d’Importanza Comunitaria) in violazione alla vigente normativa in materia urbanistica-edilizia-ambientale” – spiegano i forestali. Il terrapieno e la rampa sono stati realizzati in assenza di qualsivoglia autorizzazione sia riguardante la normativa edilizia che quella paesaggistica-ambientale. Inoltre la costruzione era stata realizzata in assenza del permesso di costruire. Proseguono a dire i forestali che: “Il testo Unico dell’Edilizia, prevede che le tipologie di intervento che rientrano nella definizione di ‘nuova costruzione’, tra queste anche i manufatti interrati o parzialmente fuori terra, sono assoggettate al permesso di costruire, e comunque  in difformità alla D.I.A. presentata al Comune di Noci, che risulterebbe illegittima e comunque inefficace anche per la mancanza della prescritta autorizzazione  paesaggistica. In tema di tutela del paesaggio, secondo la cassazione penale il reato ambientale si configura anche relativamente ad opere realizzate, in difetto di autorizzazione, nel sottosuolo di zone sottoposte a vincolo”.

 

© Riproduzione riservata 02 Aprile 2011