aggiornato il 27/05/2011 alle 14:34 da

Villino abusivo, la Forestale sequestra tutto

NOCI – Forestale-sequestroGli agenti del comando Forestale del comune di Noci, guidati dal Sovrintendente Giovanni Posa, il 23 maggio scorso hanno effettuato un sequestro in località “Monte Carello”. Il provvedimento ha riguardato un terreno agricolo di 1.700 mq circa e delle opere edilizie ivi realizzate che stavano determinando una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.

Le opere abusive riguardavano: un ampliamento di fabbricato esistente; la superficie pertinenziale scoperta annessa al fabbricato pari a 35 mq circa rialzata rispetto al piano di campagna sulla quale erano stati realizzati pilastri in cemento per edificarvi un pergolato; opere di movimento terra consistenti nella realizzazione di uno scavo pari a 29 mq circa e profondo tre metri dal piano di campagna per una volumetria di 87 mc circa; inoltre lo scavo di una superficie di 6,25 mq circa e profonda 3 metri circa dal piano di campagna per una volumetria di 18,75 mc circa; inoltre, uno scavo a sezione ristretta realizzato in adiacenza al fabbricato per un totale di 46,20 mc circa, alla base del quale veniva posata una rete costituita da tondini in ferro.

Le opere erano tutte finalizzate alla trasformazione di un deposito agricolo in abitazione con annessa pertinenza scoperta. Il tutto era realizzato  in zona  agricola “E”,  dove gli interventi sono riservati all’esercizio di attività agricole o di quelle strettamente connesse all’agricoltura  e su area sottoposta a diretta tutela dal P.U.T.T. paesaggio della Regione Puglia, ovvero sottoposta a vincolo  paesistico-ambientale in quanto ricadente nell’Ambito Territoriale Esteso di valore rilevante “B” nonchè su area sottoposta a vincolo idrogeologico.

Da quanto si apprende, per la realizzazione dell’ampliamento, dal punto di vista edilizio, doveva essere richiesto il “permesso di costruire” e non depositata una semplice DIA, in quanto l’intervento progettato e realizzato al rustico prevedeva un aumento di cubatura superiore al 20% del volume del fabbricato esistente, che secondo il Testo Unico sull’Edilizia (DPR 380/2001) è da considerarsi “nuova costruzione” assoggettato pertanto al  permesso di costruire. Dal punto di vista ambientale, inoltre, tutte le opere sopra descritte, che hanno determinato una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, con conseguente sua modifica dello stato fisico e dell’aspetto esteriore, sono state realizzate in assenza dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del P.U.T.T./Paesaggio della Regione Puglia e in assenza del nulla osta forestale che avrebbe dovuto rilasciare la Regione Puglia a tutela del vincolo idrogeologico. La D.I.A. depositata al Comune di Noci per la realizzazione delle opere edilizie, escluso gli scavi che non erano previsti in progetto, se pur titolo abilitativo non idoneo, risulta, per l’assenza delle suddette autorizzazioni, comunque illegittima e  inefficace pertanto tutte le opere  poste in essere su suolo agricolo sono da considerarsi abusive.

© Riproduzione riservata 27 Maggio 2011

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