aggiornato il 24/09/2012 alle 15:22 da

Isabella Roberto, regista a New York

isabella_roberto_registaNOCI – Aspetta solo di essere presentato sui palcoscenici dei festival cinematografici americani “Disruption”, ultimo lavoro dalla giovane regista nocese Isabella Roberto. In America sì, perchè è qui che Isabella vive da qualche anno. Da quando, dopo aver conseguito la laurea al Dams dell’Università Roma Tre, ha deciso di volare oltre oceano per dare una svolta alla propria vita.

Cosa ti ha spinto a trasferirti negli Usa? “La voglia di cambiamento. Volevo diventare una produttrice cinematografica, ma non c’erano corsi di studio adatti a me, ho provato a cercare lavoro come stagista, ma nessuno mi ha convocata per un colloquio. Avevo tanta voglia di fare, ma non avevo la possibilità. Mi sono sentita come se mi avessero spezzato le ali e i sogni. Così ho deciso di andare un mese a New York per perfezionare il mio inglese e non sono più tornata”.

Qual è stato il tuo primo lavoro cinematografico? “Il primo corto che ho prodotto si chiama “Sloth – Accidia”. Mentre ero a New York, il regista Giulio Poidomani, anche lui italiano trapiantato negli Stati Uniti, con il quale avevo già lavorato in Italia, mi coinvolse in questo progetto. Una storia a metà tra il thriller e il poliziesco che racconta dei sette peccati capitali. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con attori del Susan Batson Studio tra cui gli italiani Monica  Vallero, Luca Manganaro e Ilaria Ambrogi. Poi mi sono trasferita a Los Angeles per studiare Produzione alla UCLA Extension e qui ho prodotto il mio ultimo lavoro, Disruption”

Quanto tempo ha richiesto la realizzazione di Disruption? “Tre mesi di pre-produzione, cinque giorni di riprese e quattro mesi di post-produzione”.

Qual è l’argomento trattato? Cosa ti ha ispirato? “Ancora una volta regia e sceneggiatura sono di Giulio Poidomani, la nostra collaborazione è continuata nel tempo. Il film parla di un fumettista depresso che cerca di tornare a vivere dopo un lungo coma. Quando lo vediamo per la prima volta è un uomo senza speranze che non crede in nulla e neanche nel suo progetto. Infatti sta lavorando ad un fumetto dove il punto di vista non è quello dell’eroe, ma quello del cattivo. L’idea per la sceneggiatura è nata da tutte quelle notizie di uomini che improvvisamente decidono di uccidere i propri familiari. Così la storia si avventura nei meandri più nascosti di questa mente malata che crea caos. Il concetto che trasmette è che possiamo passare attraverso le fasi più sventurate e nere della nostra vita, ma niente mai giustificherà l’uccisione del proprio figlio, seppur col buon intento di mandarlo in un posto migliore che è il paradiso”.

Intendi presentare il tuo corto in qualche occasione ufficiale? “Sicuramente sì. E’ per questo che abbiamo iniziato una campagna di raccolta fondi sul sito Indiegogo.com per raccogliere alcuni soldi per l’iscrizione ai festival. Infatti, anche se siamo riusciti a mettere insieme un buon budget per produrre il film, i soldi non bastano mai e stavolta abbiamo pensato di chiedere aiuto al pubblico di internet. Fare un contributo è molto semplice, basta andare sul sito Indiegogo.com/disruptionshortmovie e cliccare su contribute now. Si possono fare diversi tipi di offerte e, ad ognuna, corrisponde un regalo dalla produzione. Si va da offerte di 2 dollari(1,50 euro circa) fino ad un massimo di 500 dollari. Indiegogo è un ottimo sito web, conosco molta gente che è riuscita a finanziare interi progetti. Se usato bene è un ottimo strumento per finanziare il cinema giovane e indipendente”.

Cosa c’è nel tuo fututo? Sogni, speranze, progetti…“Nel futuro prossimo c’è la realizzazione del videoclip per la canzone originale del film, interpretata da Luna Achiary. Il mio sogno sarebbe quello di poter produrre un lungometraggio, ma ancora ho tanto da imparare quindi mi auguro di poter cominciare a lavorare come assistente di un produttore per poter imparare ancora di più. Invece il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di lavorare per Emma Thomas, moglie e produttrice di Christopher Nolan.

Pensi di tornare a Noci? perchè? “Certo! Magari a viverci per il momento no, semplicemente per mancanza di lavoro nel mio settore, anche se, non vi nascondo che mi piacerebbe, un giorno, girare un film nella mia “Noci, mia bella Noci”.”

© Riproduzione riservata 24 Settembre 2012