aggiornato il 25/09/2013 alle 10:00 da

Settembre in Santa Chiara, si chiude con un incontro sul campanile

Noci - Il campanile della Chiesa MadreNOCI – Si avvia alla conclusione la 12. edizione del ciclo di conversazioni  storiche “Settembre in Santa Chiara”, organizzato dal Centro culturale  “Giuseppe Albanese” di Noci in collaborazione con il Comune di Noci e la  Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.
L’ultimo incontro, in programma giovedì 26, alle ore 18.45 presso il  Chiostro delle Clarisse, nel centro storico di Noci, ha per tema “Colpi  di fulmine tra storia e leggenda: chiese e campanili di Noci dalla  tempesta trecentesca di Filippo d’Angiò a quelle odierne”.
Interverranno gli architetti nocesi Francesco Giacovelli, Piernicola  Intini e Piero Intini; Lucia Di Lauro, dirigente della Regione Puglia e  responsabile del procedimento per il restauro del campanile della Chiesa  Madre di Noci; Emilia Pellegrino, funzionaria della Soprintendenza beni  architettonici e paesaggistici di Bari e direttrice dei lavori di  restauro del campanile della Chiesa Madre; don Giuseppe Cito,  arciprete-parroco di Noci; coordinerà Giuseppe Basile, direttore della  Biblioteca comunale di Noci.

La storia di Noci è costellata di episodi drammatici causati da aventi  atmosferici.
Secondo una leggenda il nucleo originario della Chiesa Madre fu  edificato dal principe di Taranto Filippo d’Angiò intorno al 1300 quale  voto per essersi salvato da un improvviso temporale durante il quale,  temendo di essere vittima di un fulmine, trovò riparo sotto un noce.
Il campanile della chiesa di Santa Chiara è tozzo perché la parte  terminale fu distrutta da un fulmine nel 1690.
Il danno subito il 25 gennaio 2012 dal campanile della Chiesa Madre –  attualmente in fase di restauro a cura della Regione Puglia – è l’ultimo  di una lunga serie.
Nel 1900 le intemperie danneggiarono le primitive e semplici colonne  della cupola della Torre dell’orologio, la stessa torre che il 15  gennaio scorso è stata colpita da un altro fulmine che, fortunatamente,  ha provocato danni soltanto alla parte superiore della copertura.
Nel 1964 un fulmine colpì il timpano della Chiesa Madre facendo cadere  la statua di San Domenico posta all’angolo sinistro.

Quali e quanti sono stati gli eventi atmosferici drammatici nella  storia di Noci? Quali danni hanno procurato? Quali sono gli interventi  di restauro in corso? Quali le possibili soluzioni per prevenire nuovi  eventi dannosi?
Di tutto questo discuteranno i qualificati ospiti che a corredo dei  loro interventi utilizzeranno un ricco apparato iconografico.

© Riproduzione riservata 25 Settembre 2013

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