aggiornato il 31/07/2013 alle 16:11 da

Consiglio, botta e risposta fra Pdl e Gentile

NOCI – Non una conferenza come era stato preannunciato nei giorni scorsi. È stato in consiglio comunale, nel tempo destinato alle interpellanze, che i consiglieri del Pdl hanno voluto spiegare le motivazioni che martedì scorso li hanno portati ad abbandonare l’assise poco prima della votazione di Stanislao Morea a presidente. A prendere la parola per prima è stata proprio Angela Lobianco, colei che nella seduta della settimana scorsa aveva anticipato l’uscita dei consiglieri dall’aula.
“Voglio fugare ogni sorta di dubbio: non ho mai lasciato che qualcuno mi imbeccasse o mi suggerisse le parole proferite durante il consiglio comunale. Le stesse parole erano condivise con il partito. È stata solo ribadita l’intenzione di proseguire sulle linee condivise dopo l’incontro svoltosi a Bari lo scorso 19 luglio alla presenza di tutti i consiglieri comunali della coalizione Noci2020, eccezion fatta per la collega Anna Martellotta. Le linee condivise con i nostri vertici (sia del Pdl che del Movimento Politico Schittulli) erano quelle di coesione di una coalizione che rappresentava la maggioranza in consiglio comunale, senza alcuna commistione con la giunta”. “Non c’è stato assolutamente detto di non votare il presidente del consiglio – ha puntualizzato la consigliera – anzi. La questione era sulla commistione sulla giunta. Ed ancora – precisa la Lobianco, rivolgendosi al primo cittadino – si è parlato di fughe in avanti, di trattative parallele. Perché tutto questo? Posso affermare che la coalizione di centrodestra non ha mai cercato contatti con il centrosinistra. Chi ha più colpa, il corruttore o il presunto corrotto? Lascio a voi ogni tipo di valutazione”.
Il concetto è stato poi ribadito anche dal consigliere Paolo Conforti, che dopo aver chiesto spiegazioni sulla convocazione mattutina del consiglio -non permetterebbe alla gran parte dei cittadini lavoratori di prendere parte all’assise- è tornato sui motivi alla base della posizione assunta nel corso dell’ultima assise. “L’elezione di Morea non era affatto in discussione. Durante l’incontro di venerdì a Bari era emersa la necessità di individuare un nome comune da votare all’unanimità, ma di non accettare poltrone. Tant’è vero che non c’è alcun accordo sottoscritto da forze politiche o consiglieri comunali”.  
L’obiettivo del Pdl sarebbe stata, secondo il consigliere, quella di   
garantire sostegno all’amministrazione, ma solo dall’esterno. ”Nel corso del consiglio comunale – ha accusato Conforti – il sindaco ha detto che cinque minuti prima era stata trovata un’intesa che prevedeva, non solo la nomina del presidente del consiglio, ma anche la nomina di due assessorati. Ciò andava contro a quanto era stato deciso la sera prima. Mi chiedo? Perchè tanta fretta nel concretizzare l’intesa proprio in quella seduta?”.
Non è mancata la replica del consigliere Marino Gentile che ha rimarcato l’obiettivo, condiviso dall’intera coalizione, di individuare un percorso comune per garantire la governabilità del paese. Percorso che passava anche per l’elezione dell’ex candidato sindaco Stanislao Morea a presidente del consiglio comunale. “È evidente – ha commentato Gentile con tono ironico – che il nome di Lauccio stava stretto a qualcuno. Perché non è possibile che l’accordo ratificato il giorno prima alla presenza di un senatore della Repubblica, anch’egli del Pdl, possa saltare dopo una telefonata.  
Qualcuno allora spieghi cosa è successo veramente al Pdl quella mattina, alle 9, quando è partita quella telefonata”. Secondo il consigliere infatti, sarebbe stata proprio una telefonata che avrebbe fatto saltare l’accordo avvenuto solo poche ore prima, fra tutte le forze della coalizione. Infine una critica alla dirigenza del Pdl, ritenuta da Marino Gentile, il principale responsabile del repentino cambio di programma: “Perché a Roma va bene il Pdl per garantire la governabilità del Paese e qui a Noci no?”. Nessun cenno invece alla sua “espulsione” dal Movimento Politico Schittulli. “Mi hanno espulso – ha dichiarato frettolosamente il consigliere – ma non sono mai stato tesserato. Ad ogni modo, i panni sporchi si lavano in casa propria”, rimandando ulteriori spiegazioni all’assemblea cittadina convocata in serata.

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© Riproduzione riservata 31 Luglio 2013

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