aggiornato il 19/06/2014 alle 15:55 da

Nuova Chiesa, lettera aperta di Vitto [AUDIO]

POLIGNANO – Aggiornamento del 19/06: “Con assoluto dispiacere mi sento obbligato a intervenire nella discussa questione del nuovo Centro Parrocchiale di Sant’Antonio, la cui realizzazione è prevista in un’area a standards di un comparto edilizio residenziale di Piano Regolatore Generale (zona Portalga). A stimolare questo intervento è stato il Vescovo che, nel corso dei festeggiamenti del Santo Patrono, a fine omelia, lasciava intendere che la responsabilità del mancato avvio della costruzione fosse dell’attuale Amministrazione. E’ quindi necessario fare chiarezza affinché tutti i Parrocchiani e non solo, siano a conoscenza della realtà dei fatti. Il suolo su cui è prevista la costruzione della nuova chiesa è stato donato dal Comune di Polignano a Mare alla Parrocchia Sant’Antonio previa cessione gratuita al Comune da parte dei Proprietari, con atti pubblici del 23 dicembre 2009. E’ importante tenere a mente tale data, atteso che ad oggi sono trascorsi ben quattro anni. L’accordo di cessione gratuita era sottoposto a condizione risolutiva espressa secondo cui i lavori di realizzazione della nuova chiesa avrebbero dovuto aver inizio entro il 31.12.2013, pena la decadenza della cessione gratuita delle aree. Tale condizione prevedeva che la decadenza della cessione gratuita non sarebbe comunque intervenuta se alla data del 31.12.2013 fosse stato approvato il Piano di Lottizzazione di cui fa parte l’area in questione. Il Piano di Lottizzazione è stato presentato nel settembre 2008. Le volumetrie esprimibili dalle aree del comparto, nel dicembre 2011 subirono un variazione (si fa notare che dalla data di presentazione del Piano di Lottizzazione del 2008 trascorsero oltre 3 anni per la variazione delle volumetrie), senza che la vecchia amministrazione intraprendesse alcuna iniziativa). Cosa accadde: il Consiglio Comunale dell’epoca, nel rispetto delle norme nazionali e di piano Regolatore Comunale, decise di riservare una quota parte di tale volumetria per l’edilizia residenziale pubblica, da sottoporre a bando pubblico di assegnazione. Non mi spiego e mi chiedo per quale ragione, nel 2011, l’amministrazione del tempo non adottò con questa “lottizzazione” i medesimi criteri agevolativi utilizzati per altre maglie urbanistiche. Determinando così una ulteriore penalizzazione per i proprietari che avevano promesso la cessione gratuita delle aree in questione indispensabili alla realizzazione della nuova chiesa. Ne derivò che i proprietari delle aree cedute alla Diocesi, che peraltro avevano mantenuto in capo a se stessi i volumi derivanti dalle aree cedute, per effetto di tale deliberazione si videro ridotta la volumetria di edilizia privata del piano di lottizzazione presentato nel settembre 2008. Nel 2012, al fine di adeguare il Piano di Lottizzazione presentato nel 2008, fu richiesto ai lottizzanti documentazione integrativa che ad oggi non risulta pervenuta:
Solo poco tempo prima della scadenza del termine di fine 2013, la Diocesi di Conversano-Monopoli presentava il 24.10.2013 l’istanza di Permesso di Costruire e il 5.11.2013 l’istanza di autorizzazione paesaggistica, atteso che l’intervento ricadeva in zona assoggettata a vincolo paesaggistico. Tali istanze venivano istruite e sottoposte al parere della Commissione Locale per il Paesaggio in un tempo inferiore ai 30gg. I primi di dicembre 2013 la pratica veniva trasmessa alla Soprintendenza per i Beni Paesaggistici per il parere di competenza che viene emesso con nota ministeriale del 19.12.2013. La Soprintendenza, riguardo al progetto, solleva una serie di questioni attinenti l’impatto paesaggistico e impone alcune prescrizioni di non poco conto. In data 24.12.2013 i tecnici progettisti del Complesso Parrocchiale, per conto della Diocesi trasmettono al Comune di Polignano gli elaborati grafici integrativi che tengono conto delle prescrizioni della Soprintendenza. Nello stesso giorno (24.12.2013) il Comune di Polignano rilascia l’Autorizzazione Paesaggistica e il 27.12.2013. nello stesso giorno la Diocesi di Conversano-Monopoli presenta al Comune di Polignano a Mare la dichiarazione di riconoscimento di personalità giuridica della Parrocchia di “Sant’Antonio” e nello stesso giorno viene rilasciato il Permesso di Costruire per la realizzazione parziale della nuova chiesa, atteso che l’intero intervento necessita di variante edilizia per adeguarsi integralmente alle prescrizioni della Soprintendenza.
La Parrocchia di Sant’Antonio il 27.12.2013 comunica che i lavori avrebbero avuto inizio il 30.12.2013, quindi il giorno precedente alla scadenza del termine della condizione risolutiva di cui all’atto pubblico stipulato quattro anni prima.
A tutto ciò è seguita la contestazione del mancato inizio nei termini da parte degli originari proprietari e la richiesta da parte di alcuni di Essi di prendere atto dell’intervenuta risoluzione per addivenire alla restituzione del suolo. Sembrerebbe, a detta di alcuni proprietari, che ci fossero stati degli impegni con “attori protagonisti” dell’epoca probabilmente non mantenuti e di cui questa Amministrazione non è a conoscenza.
Dopo questa esposizione dei fatti, che potrebbe sembrare noiosa, carte alla mano è palese l’impegno profuso da parte dell’attuale Amministrazione a fronte di un lungo periodo di “lassismo” di tre anni e dieci mesi dei soliti “attori protagonisti” del passato.
Ciò nonostante, si manifesta la volontà di quest’Amministrazione Comunale di essere parte attiva affinché i Parrocchiani e tutti i cittadini di Polignano possano vedere e fruire il progettato “Complesso Parrocchiale”.
Tutto questo per amore della verità e per il rispetto che si deve alla dignità personale e cristiana di ognuno di noi.
Domenico VITTO”

Montata una polemica sulle parole di mons. Domenico Padovano durante l’omelia per la messa solenne di San Vito. Strumentalizzando le dichiarazioni del Vescovo c’è chi ha inteso leggervi un attacco all’amministrazione. Mons Padovano per chiarire il suo pensiero ha annunciato che affiderà alla stampa una nota ufficiale che il settimanale il Fax, in edicola sabato, pubblicherà con ampio risalto e commenti. L’omelia del Vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli verteva sul tema “vendono il terreno su cui doveva sorgere la casa di Dio” e continuava col monito “in mezzo alla casa degli uomini non deve mancare la casa di Dio”. EW perché il suo pensiero fosse chiaro e non travisabile, Padovano, uomo di grande prudenza ed eccezionale tenacia, sintetizzava: “le chiese sono costruite con le offerte dei poveri ed i consigli dei ricchi” sottolineando che polignano quando venne costruita la cattedrale e l’abbazia di S. Vito non era che un paese di 4 catapecchie abitate da povera gente. Eppure furono in grado di realizzare queste due opere ricchissime e bellissime. “Vivevano nelle catapecchie e costruivano cattedrali; noi gente del XXI sec. col nostro benessere … ed il finanziamento dell’ 8×1000 … non temiamo … i potenti .. e neanche .. i ricchi”. Ecco la registrazione originale. I lettori possono trarre da soli le opportune conclusioni.

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© Riproduzione riservata 19 Giugno 2014