aggiornato il 19/06/2014 alle 8:48 da

Nuove trivelle a caccia di petrolio nel nostro mare

LOMELOPOLIGNANO – Riceviamo e pubblichiamo una nota della Federazione Verdi Puglia a firma dei presidenti: Domenico Lomelo e Anna Laura Maffei.
Non una, ma stavolta sono ben quattro le richieste di perforazioni e ricerche nell’Adriatico per trovare petrolio. La multinazionale, Global Petroleum Limited, tenta il colpo grosso sul nostro mare. La richiesta riguarda ben 750 Km quadrati: da Giovinazzo  a Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni , Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, un vero assalto piratesco a tutta la nostra costa.
Paesi, Comuni sono  impegnati a produrre ricchezza attirando turisti,  migliorando la qualità dell’ambiente , investendo  sulla gestione dei rifiuti, sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, ricevendo riconoscimenti nazionali ed internazionali come le bandiere blu (da Polignano a Monopoli, Fasano, Ostuni).
Il tentativo di investire in un settore economico importante per la regione cioè il turismo, coniugando la qualità ambientale con i tanti beni culturali diffusi, viene di colpo vanificato nel caso  in cui vengano accettate le richieste della Multinazionale.
Noi solleviamo Il problema ma la soluzione non è quella di andare a cercare il petrolio fuori dal nostro giardino (mare), ma una volta tanto  di investire nel futuro e nelle nuove fonti di energie.
Questo obiettivo oggi, sta diventando patrimonio comune di intere comunità cittadine e da intere regioni che hanno già approvato leggi e o.d.g. a difesa della costa e contro le perforazioni,  dal veneto agli abruzzi e alla puglia (capofila) al molise e alle marche.
I sindaci scendono in campo  e organizzano manifestazioni anche imponenti.
Sono ancora vive nei ricordi le iniziative organizzate a Monopoli, Polignano, Manfredonia fino alle Tremiti culminata con la preziosa testimonianza di Lucio Dalla.
Non ci fermeremo, la  mobilitazione popolare deve continuare e aumentare sempre più e insieme alle istituzioni dobbiamo scegliere il futuro, un futuro privo di fonti di energie ormai obsolete e a forte rischio inquinante.

© Riproduzione riservata 19 Giugno 2014