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Rondinella, prendere o lasciare

POLIGNANO – grottaSul numero 59 di Fax, del 18 dicembre scorso, pubblicammo la lettera inviata dal legale dell’arch. Ferdinando Pedone al sindaco di Polignano. In essa era contenuta l’offerta di Pedone a rinunciare ad ogni diritto sulla grotta della Rondinella a determinate condizioni. L’affare era “prendere o lasciare” entro il 10 gennaio. A breve scadono i termini ma Fax, nel numero in edicola questa settimana, svelerà in anteprima la decisione dell’amministrazione comunale. Intanto riecco la lettera dello studio legale Chiaia Noya di Bari.«Ricevo incarico dall’arch. F Pedone, che sottoscrive la presente ad ogni effetto di legge, di comunicare quanto segue: “Come noto l’arch. Ferdinando Pedone, con atto notaio Maria La calendola del 15/06/09 acquistava i terreni in contrada Calapaura in cui rientra anche la grotta della Rondinella. L’unica finalità di tale acquisto era di mettere in sicurezza e ripulire detta zona antistante altro proprio immobile e poter, così, anche consentirne un più agevole e sicuro utilizzo non solo a sé, ma anche agli altri frequentatori del litorale. A tal fine incaricava, da un lato, nel dicembre 2009, la federazione speleologica pugliese affinché eseguisse un’esplorazione speleologica ed una ricerca scientifica per lo studio della mineralogia, per un monitoraggio climatico, per l’esame della microfauna ed eseguisse una indagine geologica e morfologica del sito, dall’altro il dott. geol. Pasquale Pirulli, affinché valutasse eseguisse una verifica di stabilità. Nelle more presentava un progetto a codesto Comune la cui eventuale approvazione e realizzazione avrebbe, comunque, reso più agevole l’accesso alla grotta da parte di ciascun visitatore e mai e poi mai avrebbe privato i cittadini (di Polignano e non) dell’utilizzo della grotta stessa. In data 4 settembre, a seguito di relazione geologica e verifica di stabilità eseguita dal dott. Pirulli, regolarmente trasmessa tra gli altri a codesto spett.le Comune, richiedeva di eseguire le opere ivi indicate per la messa in sicurezza. Ad oggi non ha ricevuto alcuna autorizzazione. In data 19 novembre 2010 ha ricevuto la notifica dell’atto di citazione a firma dell’avv. Domenico Roselli con cui codesto Comune chiede che sia dichiarato nullo l’atto di acquisto (oltre al titolo di provenienza) e che sia accertata e dichiarata l’acquisizione dell’immobile de quo per usucapione in capo all’Ente, sulla base di presupposti che l’architetto Pedone ignorava e che si riserva di verificare e contestare in giudizio (anche perché, da una rapida lettura dell’atto di citazione, emerge, oltre alla tardività, che i danti causa dell’arch. Ferdinando Pedone, sigg.ri de Michele e Carone, comunque ed al peggio, ammesso e non concesso che il titolo di provenienza del 1972 non fosse legittimo, avrebbero usucapito il bene divenendone legittimi proprietari – stante l’incontestabile possesso ultraventennale riconosciuto anche da codesto Comune in alcuni atti amministrativi- e quindi legittimati al trasferimento in favore del mio cliente). In tali condizioni, poiché l’unico interesse del mio cliente, come innanzi detto, era ed è quello di evitare che l’immobile rimanga in uno stato di degrado tale da creare una situazione di grave pericolo, sia per le condizioni igieniche che per quelle statiche della grotta, pur ribadendo di essere disponibile, come peraltro riferito a vari amministratori comunali, a realizzare il “Parco della Grotta della Rondinella”, propone, mio tramite, al fine di evitare un lungo contenzioso e, soprattutto di porre fine alle continue illazioni, di definire transattivamente la questione alle seguenti condizioni: a) trasferimento a titolo gratuito in favore del Comune di Polignano dell’immobile de quo, ad eccezione di una fascia della larghezza di mt. 2,50 per tutto il fronte a monte della particella in questione, su cui realizzare un marciapiede; b) il Comune provvederà alla messa in sicurezza ed alla pulizia della Grotta; c) compensazione delle spese di giudizio e rinunzia reciproca ad ogni ulteriore richiesta. La presente proposta rimarrà ferma e valida sino al 10 gennaio 2011. decorsa tale data sarà priva d’effetto”».

© Riproduzione riservata 06 Gennaio 2011