aggiornato il 02/08/2011 alle 8:05 da

Il trenino tra la gente

POLIGNANO – TRENINOIl Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 18 maggio 1992, n. 114) – Nuovo codice della strada, all’art. 2 lettera F-bis) definisce ITINERARIO CICLOPEDONALE quella strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza debole della strada;
il successivo art. 3
definisce AREA PEDONALE quella zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali;
l’art.7 punto 9. stabilisce che I comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio.
In caso di urgenza il provvedimento potrà essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorché di modifica o integrazione della deliberazione della giunta. Analogamente i comuni provvedono a delimitare altre zone di rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze particolari di traffico, di cui al secondo periodo del comma 8.
I comuni possono subordinare l’ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all’interno delle zone a traffico limitato, anche al pagamento di una somma.
Premesso quanto sopra, MI CHIEDO sulla base di quale criterio, VIENE AUTORIZZATA la circolazione di un TRENINO “DIESEL”, sebbene folkloristico e di utilità turistica, in un’area PEDONALE (partenza dal cd. MONUMENTO AI CADUTI – attraversamento della PIAZZA MORO – attraversamento del PONTE LAMA MONACHILE – il TUTTO ogni circa 20 minuti) ed in condizioni di particolare flusso di gente in tali aree, NON SOLO nelle giornate di festività.
Ciò provoca il disagio di NON potersi godere una passeggiata, spensierata e senza distrazioni, in quanto come si sa in tali aree ci sono altre agli ADULTI anche i bimbi che approfittando dell’area pedonale giocano tra loro ed i genitori devono continuamente richiamarli prestando attenzione al passaggio del mezzo in discussione (ogni 15-20 minuti), senza parlare poi lezzo di diesel che si lascia ad ogni passaggio.
Suggerirei di far percorrere – informando i pedoni con opportuna segnaletica – a tale mezzo, VIA ROMA – L.re GROTTA ARDITO fino al campo Sportivo e passando dalla strada adiacente la Stazione ferroviaria, scendendo Via Dogali, si potrebbe raggiungere la statua di D. Modugno attraverso il Parcheggio di S. Francesco e per il ritorno sempre a ritroso da Via M. di Dogali, magari sostituendo il mezzo a trazione DIESEL (inquinante), con uno ad emissioni zero.

Antonio Ritoli

© Riproduzione riservata 02 Agosto 2011