aggiornato il 28/04/2013 alle 13:52 da

Carote afrodisiache a Polignano

DSCF5180POLIGNANO- Tra i coltivatori e rivenditori della famosa carota viola e gialla si sta diffondendo, con non poche note di colore, la notizia che le carote di san vito siano afrodisiache. La carota di Polignano, detta anche “carota giallo-viola di Polignano” rappresenta un ecotipo della carota e la semina va fatta in estate con raccolti che si protraggono massimo sino a marzo. La sua coltivazione è effettuata in un’area piuttosto ristretta, compresa fra 10 e 20 ettari, in prossimità di Polignano a Mare (provincia di Bari), principalmente nella frazione di San Vito. Ha da poco ottenuto il riconoscimento dei Presìdi Slow Food in quanto esempio di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive tradizionali. Dal confronto dei tre principali zuccheri presenti (glucosio, fruttosio e saccarosio), è stato osservato che le carote di Polignano mostrano un contenuto totale di glucosio, fruttosio e saccarosio mediamente inferiore di circa il 22% rispetto alla carota commerciale, con una maggiore percentuale di glucosio e fruttosio rispetto al saccarosio. Quindi, il più basso apporto glucidico delle carote di Polignano favorirebbe il loro consumo da parte di soggetti con problemi del metabolismo insulinico. Tale considerazione nasce anche dalla constatazione che circa un terzo degli zuccheri, rappresentati dal fruttosio, ha un basso indice glicemico, a differenza delle carote commerciali il cui contenuto di tale monosaccaride rappresenta poco più del 12%. Interessante risulta anche l’indice di dolcezza relativa, cioè la percezione del gusto dolce al palato, dovuto alla quantità e alla tipologia di sostanze con “potere dolcificante” presenti negli alimenti. Per quanto concerne l’attività antiossidante si nota come questa sia maggiore nelle carote viola, di circa quattro volte rispetto alle carote commerciali e quasi di dieci volte rispetto alle radici gialle o arancioni. Ma c’è chi mantiene gli ortaggi anche oltre la data di marzo, lasciandoli crescere a dismisura. In questo caso si consiglia il consumo della carota solo dopo averla lessata. La pratica è dovuta alla convinzione che la carota possa avere effetti afrodisiaci. Al di là della forma vagamente familiare assunta da alcune carote intrecciatesi, l’affermazione non trova conferma. Tuttavia per chi volesse approfondire la curiosità e vedere se c’è qualcosa di vero suggeriamo il metodo empirico.DSCF5205

© Riproduzione riservata 28 Aprile 2013