aggiornato il 14/02/2016 alle 17:52 da

Polignano nei domini del clan Parisi? Bacchettate a 5 Stelle

labbate-scagliusi.jpeg copiaPOLIGNANO- “Il clan Parisi resta uno dei più attivi a Bari, in Puglia e in Italia e Savino (Savinuccio Parisi, ndr) ne è il suo esponente di spicco” dicono i magistrati della Direzione nazionale antimafia, guidati dal super procuratore Franco Roberti, nell’ultima relazione sullo stato della criminalità organizzata in Italia. “Il clan — scrive la Dna — continua a essere dominante nei quartieri Japigia e Madonnella, le frazioni di Torre a Mare, Ceglie del Campo e Loseto, oltre ai Comuni di Mola di Bari, Polignano, Monopoli, Valenzano”. Dopo la pubblicazione di questo stralcio di rapporto della Divisione Nazionale Antimafia su quotidiani nazionali e regionali, oltre che sul Settimanale Fax, circa l’influenza del clan Parisi nell’hinterland barese, i deputati del Movimento 5 Stelle hanno chiesto al sindaco del Comune di Polignano a mare di riferire in Consiglio Comunale il quale ha scritto al Prefetto ed ha manifestato il proprio disappunto per come la stampa, spe cie locale, ha trattato il caso. Non si è fatta attendere la replica dei deputati del M5Stelle che hanno rilasciato la seguente dichiarazione al settimanale Fax. «Nessuno vuol far passare Polignano per un paese di infiltrati, l’ultima relazione della Direzione Nazionale Antimafia (DNA) è pubblica e agli atti del Parlamento italiano e, purtroppo, parla chiaro. È raccapricciante il fatto che il Sindaco non ne sia a conoscenza dato che viene citato in due parti il nostro comune (pag. 420 e pag. 557). Riteniamo corretto ottenere dei dati, prima di conferire pubblicamente, ma agire sulla criminalità organizzata è diverso dall’agire sulla microcriminalità (furti, rapine, ecc.) e questo il Sindaco dovrebbe saperlo! Ricordiamo a noi stessi che la mafia entra negli appalti in maniera silenziosa, spesso dietro prestanomi all’apparenza “puliti”. Proprio per evitare di terrorizzare i cittadini e gli imprenditori abbiamo chiesto al Sindaco quello che dovrebbe essere la normalità ovvero venire a riferire in aula. I polignanesi hanno il diritto di sapere quali misure l’Amministrazione sta mettendo in campo per evitare al massimo eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Crediamo fermamente che non si sta procurando nessun danno di immagine anzi, prevenendo la criminalità con azioni forti, si dà una immagine positiva del paese. Il silenzio del Sindaco non serve certo a sistemare la situazione, anzi».

© Riproduzione riservata 14 Febbraio 2016

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