aggiornato il 02/03/2012 alle 14:31 da

Interrogazione del PD sulla morte di Mastrochirico

POLIGNANO – ministero_della_giustiziaA seguito del suicidio in cella del detenuto Ottavio Mastrochirico, un gruppo di parlamentari del PD ha presentato la seguente interrogazione al Ministero di Grazia e Giustizia.

Interrogazione a risposta scritta 4-15090 presentata da RITA BERNARDINI, venerdì 24 febbraio 2012, seduta n.592

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. –

Al Ministro della Giustizia.

– Per sapere – premesso che: secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa il 23 febbraio 2012, Ottavio Mastrochirico, un uomo di 36 anni di Polignano, in provincia di Bari, si è ucciso nel carcere di Foggia dove era detenuto dal 2010 per una condanna a 16 anni per un omicidio; l’uomo da qualche giorno si trovava da solo in cella, dopo aver avuto dei problemi con gli altri detenuti. L’altra sera si è impiccato con il cordoncino della sua tuta. Un agente di polizia penitenziaria è intervenuto cercando di salvarlo ma per il detenuto non c’èstato nulla da fare; nei giorni scorsi il carcere di Foggia è stato oggetto di un ulteriore sopralluogo da parte del presidente della camera penale, Gianluca Ursitti, del segretario dell’Associazione nazionale magistrati di Foggia, Antonio Laronga, e del presidente dell’ordine degli avvocati di Foggia, Tonio Ciarambino, per verificare le condizioni di vivibilità dei detenuti; a Foggia sono in servizio 310 agenti, divisi nei quattro turni lavorativi, mentre ne servirebbero 420-430. Un carcere, quello del capoluogo dauno, che dovrebbe contenere, secondo quanto previsto dalla legge, 371 detenuti e invece a volte ne conta anche 800 -: quali iniziative urgenti intenda attuare al fine di reperire le risorse e i finanziamenti necessari per dare concreta attuazione a quanto previsto e stabilito nella circolare GDAP – 0032296-2010 avente ad oggetto l’Emergenza suicidi. Istituzione di unità di ascolto di Polizia Penitenziaria; in particolare, se intenda attivarsi al fine di consentire l’immediato avvio dei progetti formativi in essa previsti per il personale di polizia penitenziaria; quali siano le condizioni umane e sociali del carcere di Foggia, in particolare se non ritenga di assumere sollecite, mirate ed efficaci iniziative, anche a seguito di immediate verifiche ispettive in loco, volte a ripristinare la legalità, sia ampliando la dotazione del personale di polizia penitenziaria e di quello addetto ai servizi, sia riportando la popolazione detenuta alla capacità ricettiva regolamentare. (4-15090) 

© Riproduzione riservata 02 Marzo 2012