aggiornato il 16/10/2012 alle 17:00 da

Emergenza ambientale nei Comuni dell’ex Ato/Ba 5, da domani i rifiuti biostabilizzati a Trani

foto20

CONVERSANO – Aggiornamento 16 ottobre: Considerata la necessità di assicurare le attività di smaltimento del rifiuto biostabilizzato non recuperabile prodotto nell’impianto pubblico di Conversano, presso il quale sono conferiti i rifiuti urbani indifferenziati prodotti dai 21 Comuni appartenenti all’ex Ato/Ba, al fine di scongiurare rischi di emergenza sanitaria e ambientale, oggi, l’assessore regionale alla qualità dell’ambiente, Lorenzo Nicastro, su delega del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha firmato l’ordinanza con cui si ordina:

1. Alla società Progetto Gestione Bacino Bari 5 in qualità di gestore del sistema pubblico impiantistico complesso per RSU a servizio del bacino di utenza Ba/5 in  agro di Conversano, con effetto immediato:

– di disporre l’avvio a smaltimento del rifiuto biostabilizzato da discarica presso la discarica di Trani in località Puro Vecchio;

– di organizzare le attività di trasporto dei rifiuti prodotti, presso la discarica di Trani e disporre in occasione dei primi conferimenti e nell’ambito della propria attività la caratterizzazione dei rifiuti per la verifica del rispetto di quanto stabilito dal DM 2007 settembre 2010 sui criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.

2. Ad AMIU Trani gestore della discarica di Trani in località Puro Vecchio di accettare i conferimenti del rifiuto biostabilizzato da discarica prodotto presso l’impianto complesso a servizio del bacino di utenza Ba/5 in agro di Conversano.

3. Di stabilire che i costi di trasporto e smaltimento presso la discarica di Trani siano a totale carico dei Comuni produttori e che gli stessi siano previsti nella relativa tariffa di conferimento all’impianto pubblico di Conversano.

4. La presenta ordinanza ha la durata di 10 giorni dalla notifica.


Aggiornamento 15 ottobre:
A seguito del sequestro probatorio, senza facoltà d’uso, delle vasche adibite a discarica di servizio e di soccorso, annesse all’impianto complesso di biostabilizzazione dei rifiuti di contrada Martucci, fatto a Conversano dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, nella giornata di sabato 13 ottobre, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, questa mattina i consiglieri comunali Gian Luigi Rotunno, Pasquale Bonasora, Pasquale Gentile, Vincenzo D’Alessandro, Angiolino Coppola, Matteo Salzo, Michelangelo Corona hanno protocollato a palazzo di città un ordine del giorno con cui “chiedono con estrema urgenza la convocazione di un Consiglio Comunale sull’argomento e, nel contempo, chiedono l’immediata convocazione della seconda Commissione consiliare in maniera congiunta con la corrispondente commissione consiliare del Comune di Mola di Bari al fine di addivenire ad ogni tipo di soluzione per risarcire il territorio di Conversano e Mola di Bari di ogni abuso ambientale perpetrato negli anni”.

Nell’ordine del giorno i firmatari evidenziano che “la proprietà comunale dell’area sequestrata è del Comune di Conversano, ma viene  gestita dalla società Progetto Gestione Bacino Bari 5 e che gli inquirenti hanno ordinato alla Lombardi Ecologia la bonifica di alcune aree adiacenti il sito di contrada Martucci risultate vere e proprie discariche abusive esercitate nel corso dell’ultimo ventennio in territorio di Conversano e Mola di Bari”.

Infine, i firmatari del documento ricordano che “il Consiglio Comunale di Conversano in data 12 aprile 2012, con delibera di CC n. 21, ha dato mandato al Sindaco e Assessore all’Ambiente di Conversano e agli uffici preposti di monitorare le aree in questione e di costituire una commissione congiunta con il Comune di Mola attraverso la nostra seconda commissione consiliare. Ad oggi il Sindaco e Assessore all’Ambiente non ha ottemperato a quanto stabilito dal Consiglio Comunale all’unanimità non dando seguito a monitoraggio delle zone oggetto di precise e puntuali denunce da parte di cittadini

Aggiornamento ore 19.30: Il sequestro probatorio  della discarica di servizio e di soccorso dell’impianto per la produzione di Cdr, in contrada Martucci, è stato disposto dal pm Baldo Pisani il quale vuole accertare la veridicità di quanto contenuto nella denuncia fatta dall’ex operaio della Lombardi Ecologia, Domenico Lestingi, che con un’azione plateale portò alla luce rifiuti solidi urbani illecitamente sotterrati in agro di Conversano e Mola di Bari.

Il giudice Pisani, intende accertare se le due vasche di servizio sono conformi alle prescrizioni delle norme vigenti e, in particolare, se alla base della discarica vi sia uno strato di argilla sufficiente per evitare il pericolo di infiltrazioni delle perdite di percolato.

Il provvedimento di sequestro probatorio è stato notificato al Sindaco del Comune di Conversano in quanto proprietario dell’impianto complesso.

L’assessore regionale Lorendo Nicastro esclude che il sequestro della discarica di servizio possa comportare criticità per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei 21 comuni del Bacino Ba 5

Aggiornamento ore 19.00: Questa mattina, i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico,  in collaborazione con i colleghi della locale stazione, su disposizione della Magistratura, hanno posto sotto sequestro la discarica di servizio e di soccorso dell’impianto complesso per la biostabilizzazione dei rifiuti solidi urbani e per la produzione del Cdr (Combustibile da Rifiuto) esistente a Conversano, in contrada Martucci.

Il sequestro è stato effettuato senza facoltà d’uso. Ciò significa che la frazione organica dei rifiuti solidi urbani,  che quotidianamente arriva in contrada Martucci, potrà essere biostabilizzata nell’impianto complesso, ma non potrà essere  smaltiva nelle due vasche della discarica di servizio, poste sotto sequestro.

© Riproduzione riservata 16 Ottobre 2012