aggiornato il 02/11/2012 alle 11:43 da

Tagli alla sanità. Guerra di comunicati tra destra e sinistra. Cinque Stelle li sbugiarda

incontro_bariPOLIGNANO – Ancora un comunicato da parte del Movimento 5 Stelle:

Dopo l’incontro tra Vendola, Giunta Regionale e il Sindaco di Monopoli Romani, le dichiarazioni da ogni parte parevano soddisfatte e soddisfacenti. Tutto a posto. Tornano i posti letto di pediatria e potenziata la cardiologia. Ancora qualche “piccola” bugia.  Basta controllare le ultime delibere ASL, con quella del 31 Ottobre (la n. 1849), sono stati ripristinati solo i 10 posti di pediatria e ricancellata la neonatologia, in questo caso tutto come prima. La cardiologia, invece, dovrà chiudere il reparto di UTIC perdendo i relativi 8 posti letto e gran parte del personale (da 17 a 9 medici, da 27 a 19 infermieri) proprio come da riordino ospedaliero deliberato precedentemente dalla regione. Quindi, in cosa viene potenziata questa cardiologia?!  A voler essere precisi nella delibera di ieri viene confermato il declassamento dell’intero dipartimento di emergenza (comprendente cardiologia, rianimazione, anestesia, pronto soccorso) a dipartimento di primo livello (significa di fatto meno servizi), mentre quelli di secondo livello sono tutti su Bari. È ancora possibile affermare che l’assistenza sanitaria sarà la stessa di qualche mese fa?I (mis)fatti della cardiologia erano già presenti nella delibera del 29 Ottobre (la n.1843) insieme alla cancellazione di pediatria, sempre come da riordino ospedaliero deliberato precedentemente dalla regione, per cui le dichiarazioni rilasciate nella stessa data dal Sindaco Vitto, Attolini (Ass. Regionale alla Sanità) e Risimini (PD Monopoli) che sostenevano la non chiusura dei reparti e il mantenimento degli stessi servizi sono doppiamente false. Adesso si vantano di aver salvato la pediatria anche grazie ad una delibera di giunta, ci viene da ridere! Pediatria che, ripetiamo, è stata ripristinata solo il 31 Ottobre cioè dopo l’incontro con Vendola. I nostri politici continuano a fare disinformazione e false rassicurazioni.  Resta ancora da chiarire la storia del declassamento dell’intero ospedale da struttura complessa a struttura semplice, cioè senza dirigenza sanitaria.

 


Aggiornamento del 02/11: In questi giorni l’occupazione dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli da parte del Consiglio Comunale monopolitano ha portato alla luce la gravità dei tagli sui reparti di pediatria e cardiologia. Al di là delle giuste polemiche riguardanti il ritardo con cui gli amministratori hanno intrapreso questa iniziativa, ci sentiamo di chiarire alcuni punti importanti per amore della verità e della libera informazione. Solidarizziamo con i dipendenti dell’Ospedale. Cominciamo dalle dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità della Regione Puglia, Ettore Attolini, il quale mente sapendo di mentire quando afferma che a Monopoli i servizi dell’Ospedale San Giacomo sono garantiti e che nulla cambierà.

Punto primo: il reparto di cardiologia era composto da 8 posti di Utic (Unità di terapia intensiva coronarica) e da 12 posti di cardiologia; gli 8 posti di Utic sono stati soppressi. Non è ancora chiaro in che cosa consista questa fantomatica “area critica” introdotta dalla Regione né quanti posti dei 12 saranno ad essa dedicati.

Punto secondo: le nuove piante organiche vedono i medici passare da 17 a 8; gli infermieri ridursi da 27 ad appena 14, con la promessa (non ancora confermata) che i medici saranno 10 e gli infermieri 19. A conti fatti, credete davvero che i servizi saranno gli stessi con meno personale e meno posti letto?

Altre bugie e ombre riguardano la pediatria che verrebbe azzerata, secondo il riordino, in cambio di 6 posti di neonatologia. Una pediatria effettivamente chiusa da metà ottobre. A quanto pare nella stessa data il direttore sanitario di Monopoli ha firmato un documento in cui i vecchi 10 posti letto sarebbero stati ripristinati ma di fatto non ha alcun potere decisionale senza delibera regionale. Una falsa vittoria, dunque. Azzardiamo l’ipotesi che in realtà quei 10 posti letto siano 6 di neonatologia (già previsti dal riordino) e 4 di pediatria, concessi in extremis dalla Regione. Come vedete la realtà è ben diversa dalle interpretazioni dei furbacchioni.

Nel tardivo comunicato di Vendola (ci ha messo ben 3 giorni a rispondere alla protesta di Monopoli!) si sottolinea che “per dare massima assistenza agli infartuati è necessario avere un reparto di emodinamica che il San Giacomo non ha”. Verissimo, ma, come il dott. Boscia (ex primario della cardiologia di Monopoli) ha asserito durante il dibattito di Domenica mattina presso l’Ospedale San Giacomo, l’UTIC a Monopoli è aperta dall’aprile 2003 e l’ex primario stesso si è battuto per anni per avere l’emodinamica, cercando dialogo più volte e invano anche con l’attuale Amministrazione Regionale. È stata la stessa Regione a deliberare in giugno la chiusura delle Utic senza emodinamica.

A Vendola e alla sua Giunta vorremo far notare anche che reparti di emodinamica sul territorio non ce ne sono affatto! Esistono 8 emodinamiche tutte su Bari, di cui 3 private che fanno l’80% delle coronarografie. Ergo, è stato incentivato il privato a discapito del pubblico. Se ci mettiamo anche il fatto che d’estate la popolazione della Puglia aumenta notevolmente con l’afflusso di migliaia di turisti, sarebbe impensabile garantire un’adeguata assistenza medica smembrando la sanità sul territorio. Se la Regione ha intenzione di chiudere gli ospedali del nostro circondario e rimpiazzarli con uno nuovo più grande e più efficiente, ben venga, ma intanto non può assolutamente permettersi di azzerare i servizi. Non raccontateci la bufala di costruire un ospedale nel giro di 2 o 5 anni, non possiamo certo affidarci alle promesse di una giunta regionale con un mandato in scadenza.

Fa specie notare come Vendola, dopo aver vinto il confronto con Fitto proprio sul tema “Sanità”, stia adottando la medesima tecnica per la riorganizzazione ospedaliera. Non si comprende quale sia il cambio di rotta sulla sanità pugliese.

Mentre scriviamo, le notizie e le ritrattazioni dei politici sono in continuo divenire, così come quelle degli amministratori polignanesi che, pur invitati al pubblico dibattito di domenica mattina, hanno deciso di non partecipare. Una posizione in netto contrasto con le dichiarazioni dell’Assessore Simone rilasciate sabato mattina, quando dichiarava di essere solidale con la protesta promettendo una raccolta firme anche a Polignano.

Segnaliamo, inoltre, una delibera di giunta (perché non di Consiglio Comunale?) del 19 giugno scorso in cui si esprime “viva preoccupazione e contrarietà ai tagli operati all’ospedale San Giacomo”, delibera a cui inspiegabilmente (?) era assente l’assessore SEL Mazzone. Un metodo che è uno schiaffo alla trasparenza e che sembra non voler fare sgarbi alla Regione “amica”, infischiandosene dei cittadini e delle fasce più deboli e bisognose.

Il Sindaco Vitto ha deluso le aspettative di molti avendo poi definitivamente preso le distanze dalla protesta di Monopoli e mentendo indirettamente perché si è affidato alle parole di Attolinisenza preoccuparsi di verificare sul campo. Noi abbiamo cercato di capirci qualcosa prima di scrivere questo comunicato.

Aggiornamento del 01/11: Sulla questione del San Giacomo e dei tagli ci scrive anche il segretario del PD, Domenico Scagliusi.

Gentile Direttore, ringraziando per lo spazio che mi concede, mi permetto di fare sintesi sulla questione dell’ospedale San Giacomo di Monopoli. Parlo di sintesi, poiché possiamo ritenere conclusa – e se permette, felicemente – la tragicomica vicenda, dall’esito pressoché scontato e dall’allarmismo ingiustificato (o quantomeno ritardato da parte dell’Amministrazione del Comune di Monopoli). Fa specie però che anche in questa vicenda che dovrebbe essere vista come una battaglia di civiltà dettata dal timore della perdita di reparti efficienti e strategici per il sud-est barese, si trovi tempo e maniera per attaccare il Sindaco Vitto in prima persona e la giunta tutta. Parlavo di sintesi, perché non dobbiamo dimenticare che fin dai primi giorni dell’insediamento, la giunta Vitto assume una fortissima posizione di contrarietà al piano di riordino ospedaliero della Regione, pubblicato in data 5 giugno 2012. Il 19 giugno, la Giunta di Polignano, preoccupata per i tagli previsti sull’ospedale di Monopoli, non solo chiede di conoscere chiarimenti, non solo stigmatizza come “tecnicistica e campanilistica” tale scelta, ma fa un passaggio ulteriore: chiede Confronto, Concertazione e Condivisione. È fuor di dubbio che tale invito non solo non è rimasto inascoltato, ma ha consentito a Monopoli di conservare i suoi reparti! Siamo dunque stati i primi a sollevare perplessità, solidali con iniziative volte al salvataggio dei reparti a rischio, in continua e costante comunicazione con la Regione Puglia. È evidente che tale delibera di giunta sia stata snobbata dalle minoranze, che non ne hanno letto il contenuto, né tantomeno avevano compreso con largo anticipo la gravità della situazione. È altresì evidente che la protesta di Monopoli arriva con estremo ritardo, una battaglia che è iniziata quando già l’esito della vittoria era scontato. Avevamo ricevuto rassicurazioni che l’appello del Sindaco Vitto era andato a segno: ne è dimostrazione l’intervista a Giampiero Risimini rilasciata su una testata on-line (e che trovate sul mio profilo facebook e su quello del Sindaco Domenico Vitto). Ma i detrattori non hanno perso tempo nel contestare l’assenza ad una assemblea anche questa dall’esito scontato. E soprattutto quando la dimensione del problema si trasformava da battaglia di civiltà a scontro politico che niente ha a che vedere con i problemi della sanità in Puglia. Si legge tra le righe la voglia di una sfida “a singolar tenzone” tra il Sindaco Emilio Romani e il Presidente Nichi Vendola, alle porte di una campagna elettorale su Monopoli che evidentemente è già iniziata e che non ci riguarda. Non possiamo che tranquillizzare i cittadini: il San Giacomo di Monopoli non subirà alcuna riduzione dei servizi che eroga alla popolazione. Se la battaglia da intraprendere ora è quella di portate l’emodinamica a Monopoli (questa sì che è una battaglia di civiltà!) già prevista nel futuro ospedale, faremo quadrato e saremo ancora una volta in prima linea per ottenere il massimo e l’eccellenza dell’ospedale di Monopoli.

Aggiornamento del 31/10: Nuovo comunicato del consigliere PDL Eugenio Scagliusi sulla Situazione dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli sull’esito del positivo incontro tra il Sindaco di Monopoli, Emilio Romani, ed il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola. Anche una delegazione di polignanesi ha presenziato al “sit in” di protesta dinanzi alla sede della Presidenza della Regione Puglia in occasione dell’incontro tra Emilio Romani e Nichi Vendola, incontro che ha avuto esiti positivi per l’ufficiale mantenimento del reparto di pediatria e che è rimasto ancora interlocutorio per il mantenimento dell’UTIC, in attesa che nei prossimi giorni se ne possa confermare la compatibilità con il piano regionale. La presenza della delegazione dei polignanesi è stata giustificata. Mi pare che fosse doveroso che si sapesse che una parte dei cittadini polignanesi condividesse e solidarizzasse con i vicini amministratori e cittadini monopolitani. La questione del riordino ospedaliero del San Giacomo riguarda anche noi polignansei, visto che siamo territorialmente i più vicini a Monopoli. La nostra presenza è stata particolarmente gradita, anche perché a Monopoli le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Domenico Vitto hanno provocato molto disappunto, soprattutto a livello istituzionale. A maggior ragione possiamo dirci soddisfatti perchè le varie iniziative intraprese sembrano preludere al mantenimento dei reparti. Mi pare una notizia positiva anche per i polignanesi.

Aggiornamento del 30/10: In vista dell’incontro tra Emilio Romani e Vendola per parlare dei tagli all’ospedale di Monopoli, il cons. PDL Eugenio Scagliusi scrive anche a nome di ino Lamanna, Angelo Bovino, Matteo Colella, Massimo Cassano, Antonio Pacelli, Valeria Pedote.: Domani, mercoledì 31 Ottobre, in occasione dell’incontro tra il Sindaco di Monopoli, Emilio Romani, ed il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per discutere del ridimensionamento di alcuni reparti ospedalieri (pediatria e UTIC) dell’ospedale “San Giacomo”, incontro fissato per le 16.30, si svolgerà un libera manifestazione di dissenso al Piano di Riordino della Rete Ospedaliera della Regione Puglia. All’iniziativa, promossa congiuntamente dall’Amministrazione Comunale di Monopoli e dal Movimento Politico dei Cittadni, Associazioni e Comitati di Bari (che affianca la protesta a causa del ridimensionamento dell’Ospedale Di Venere), aderiscono anche i consiglieri comunali di Polignano Eugenio Scagliusi, Dino Lamanna, Angelo Bovino e Matteo Colella, nonché il Commissario cittadino del “PdL”, Massimo Cassano, il responsabile di “Io Sud”, Antonio Pacelli, e Valeria Pedote, in rappresentanza della locale sezione della “Giovane Italia”. “Riteniamo di doverci associare a questa forma di dissenso – sottolineo a nome di tutti – a tutela di tutti i cittadini interessati ed a prescindere da ogni sigla o appartenenza politica. Siamo profondamente dispiaciuti dell’iniziale silenzio dell’Amministrazione di Polignano e, addirittura, della successiva minimizzazione dell’accaduto da parte del Sindaco Vitto, che si è limitato a riportarsi fedelmente ai diktat del suo partito di riferimento, il PD, e del Governatore Vendola. Noi saremo a Bari, sotto la Presidenza della Regione, dalle 15.00, ed invitiamo chiunque abbia voglia di farlo ad essere liberamente presente ed aderire all’iniziativa, anche sottoscrivendo la raccolta di firme contro il ridimensionamento”.

La chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale di Monopoli ha fatto scatenare una polemica molto accesa. Infatti ben presto la questione si è spostata dal problema sanitario, che riguarda Monopoli ma anche Polignano che su quel nosocomio poggia tutte le sue aspettative di cure e soccorso. A dare fuoco alle polveri è stato Eugenio Scagliusi che domenica mattina ha esordito con questa nota. “Questa mattina, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Giacomo, si è svolto un incontro pubblico sulla chiusura dei reparti di Pediatria, Rediologia nelle ore notturne, dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica. Presenti, oltre al Sindaco di Monopoli Emilio Romani, a quello di Fasano Lello di Bari, di Castellana Grotte Franco Tricase, molti consiglieri comunali ed assessori di Monopoli ed alcuni rappresentanti dei Comuni limitrofi. Gradita sorpresa, la presenza dell’assessore regionale Fabiano Amati. Ho apprezzato molto la presenza di Fabiano Amati, che – conoscendo molto bene le esigenze del territorio – ha partecipato il suo punto di vista e le valutazioni del governo regionale. Meglio Amati che l’ancora inspiegabilmente assente Vendola. Altrettanto inspiegabile l’assenza del Sindaco di Polignano, Domenico Vitto, che sulla questione ha fatto finora mancare la sua opinione. Apprezzabile, invece, almeno la presenza del Presidente del Consiglio Comunale di Polignano, Modesto Pellegrini, che – sia pur in tarda mattinata – è comparso, firmando proprio insieme a me la richiesta di non chiudere quantomeno l’Unità Coronarica. Se in occasioni come queste non dovrebbero esistere divisioni tra maggioranza, opposizione, sigle, partiti e schieramenti, ancora una volta Polignano ha perso occasione di far sentire la sua voce. E mentre a Monopoli tutti solidarizzano, a Polignano una intera giunta e maggioranza consiliare di sinistra tacciono completamente”.

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© Riproduzione riservata 02 Novembre 2012

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