aggiornato il 23/10/2014 alle 15:21 da

‘Paesaggio Contemporaneo’ – Prima parte

POLIGNANO – Si tratta  della mostra più importante che il Museo abbia mai presentato. Così Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Museo Pino Pascali ha accolto la enorme folla di visitatori che sabato 18 ottobre hanno celebrato l’arrivo a Polignano a Mare di due tra le più importanti opere di Pino Pascali e Luigi Ghirri alla presenza di Angela Andreina Rorro, Curatore per l’arte contemporanea e direttore scientifico del restauro – GNAM e Paolo Barbaro,  CSAC dell’Università di Parma,  rappresentanti delle due istituzioni che hanno collaborato con il Museo nella realizzazione della mostra. Portare queste due opere qui non è stato facile, ma abbiamo voluto fortemente fare questo grande regalo alla Puglia intera, donando a tutti l’emozione di questo incontro. Questa mostra – ha commentato Marilena Abbatepaolo, Assessore alla Cultura del Comune di Polignano a Mare     – rappresenta al meglio il concetto di evento. Qui al Pascali sta accadendo qualcosa di molto importante grazie al dialogo tra due artisti che hanno molto amato la nostra terra al punto da riprodurla attraverso la genialità del loro sguardo. Dobbiamo esserne fieri e orgogliosi.
Silvia Godelli, Assessore Mediterraneo, cultura, turismo della Regione Puglia, ha ringraziato le curatrici Rosalba Branà e Anna D’Elia per la pertinacia e la forza che le hanno condotte fin qui. Questa terra, questi artisti, questa comunità hanno fatto molti passi avanti. Oggi si sa dove è Bari, si sa come lavoriamo. La Fondazione Pino Pascali è diventata un luogo simbolico che ci consente di dire che in Puglia l’arte contemporanea c’è.
Anna d’Elia, co-curatrice della mostra ha parlato di un confronto audace. Queste due opere si confrontano con il mare e il cielo della Puglia a perdita d’occhio e non ne escono affatto perdenti. Non imitano la natura, anzi sono delle invenzioni che ci portano dinanzi a dinamiche centrali dell’arte contemporanea. Portano il valore della riscoperta soggettiva della natura. Sono il riconoscimento dei limiti oggettivi dell’uomo di fronte ad essa.
La mostra ‘Pino Pascali e Luigi Ghirri: il mare e il cielo’ a cura di Rosalba Branà e Anna D’Elia, costituisce la prima parte di una ricognizione sul ‘paesaggio contemporaneo’ a partire dagli anni ‘60 con lo scopo di indagare le analogie e le differenze tra il lavoro di Pascali e il rinnovamento della visione che molti fotografi, nel decennio degli anni ‘70, rivoluzionarono capovolgendo la vecchia immagine-Italia non più corrispondente ai processi di modernizzazione in atto. Ritenendo capostipiti di questo rinnovamento visivo Pino Pascali per le arti visive e Luigi Ghirri per la fotografia, la mostra propone un incontro che non c’è mai stato realmente poiché Pascali muore nel 1968 e Ghirri inizia il suo percorso fotografico nel 1970. Per il 19 ottobre, giorno in cui Pino Pascali avrebbe compiuto il suo 79mo anno di età è arrivata a Polignano a Mare per la prima volta la sua opera sicuramente la più evocativa e poetica, la più ispirata al territorio di provenienza.
Nella mostra sono messe a confronto due opere: “32 mq di mare circa”(1967) di Pino Pascali e “Infinito”(1974) di Luigi Ghirri. Opere fondamentali per la storia dell’arte italiana, l’una proviene dalla GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, le fotografie di Ghirri giungono per concessione del CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione Università degli Studi di Parma.
Ghirri, nel 1974, inizia a scattare una foto al giorno del cielo, alla fine otterrà  365 foto da negativi 9×14 sino a formare un grande pannello di oltre tre metri per due dove le fotografie sono state montate non in un ordine consequenziale ma per assonanze, rapporti di luce ed intensità. Il titolo della maestosa opera, ‘INFINITO’ diviene  una sorta di manifesto teorico e critico per comprendere  la relatività della fotografia e riflettere sull’impossibilità di delimitare la natura.  
Nell’opera ’32 mq di mare circa’, Pascali inserisce già nel titolo il rimando ad una griglia geometrica e matematica, ma l’elemento del ‘caso’ è sempre in agguato e non viene tralasciato volutamente, infatti l’opera si può adattare o combinare in modi e spazi differenti. Per Pascali l’acqua è l’elemento primario per eccellenza, l’opera si basa su due componenti essenziali: la misura sconfinata del mare che l’artista intende ingabbiare in vaschette di metallo tutte uguali e   il colore che l’acqua assume in base all’anilina aggiunta in varie tonalità di azzurro, colori che tendono a trasformarsi nel tempo, in relazione alla luce, ai riflessi e ai rispecchiamenti dovuti al luogo in cui il Mare viene allestito. Indubbiamente l’opera più minimale e poetica del nostro artista.
Il Cielo di Ghirri al pari del Mare di Pascali, è una reinvenzione, non un Cielo ma infinite possibilità di Cielo, non un Mare ma infinite possibilità di Mare.
Interesse comune a Pascali e Ghirri è il paesaggio modificato dall’uomo. Entrambi sono attratti dalla superficie delle cose e dall’apparenza che il reale assume nella cultura degli anni ’60. Si inoltrano con scelte stilistiche simili in una ricerca di ordine e pulizia che li allontana dal caos e dalla ridondanza del reale.
*
Testi in catalogo di Rosalba Branà, direttrice Museo Pino Pascali; Anna D’Elia critico d’arte; Gloria Bianchino CSAC Università degli Studi di Parma; Rodolfo Corrias, restauratore per la GNAM di Roma, dell’opera di Pascali ‘32mq di mare circa’.
Nella seconda parte della mostra (primavera 2015) sempre in collaborazione con il CSAC di Parma, si esporrà la visione del paesaggio mediterraneo proposta dai fotografi Mimmo Iodice, Gianni Leone, Mario Cresci, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Chiaramonte, Mario Giacomelli ed altri che diedero vita, a partire dagli anni Sessanta/Settanta, al rinnovamento  dell’iconografia della fotografia italiana, ribaltando stereotipi e luoghi comuni sul Bel Paese.

‘PAESAGGIO CONTEMPORANEO.’ /PARTE PRIMA/IL MARE E IL CIELO. PINO PASCALI E LUIGI GHIRRI
A cura di Rosalba Branà, direttrice del Museo, e Anna D’Elia critico d’arte.
Periodo: 18 ottobre 2014/ 25 gennaio 2015
Direzione scientifica e organizzazione:
Fondazione Pino Pascali – Museo d’Arte Contemporanea, Polignano a Mare, Bari.
VIA PARCO DEL LAURO 119
70044 POLIGNANO A MARE (BA)
tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21; lunedì chiuso;
La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo – biglietto 2 euro più eventuali riduzioni a chi ne ha diritto
tel: +39 080 4249534 +39 3332091920.
visite guidate per gruppi e scuole su prenotazione.
*
Info e press: Santa Nastro email: snastro@gmail.com m: +39 3928928522  stampa@museopinopascali.it  segreteria@museopinopascali.it.
Amici del Museo: CARADONNA ART, Hotel Covo dei Saraceni, Masseria Coccaro & Maizza. Il Museo è Punto FAI, Delegazione di Bari.

veduta ph. Cosmo Laerapaesaggio-museo pascali

© Riproduzione riservata 23 Ottobre 2014