aggiornato il 15/05/2013 alle 8:07 da

La vera storia dell’ipogeo Manfredi di Santa Barbara

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POLIGNANO – Aggiornamento 0re 11:30. Per far meglio comprendere la ricchezza ed importanza dell’insediamento di Santa Barbara e per aiutare a conoscere meglio il proprio paese e la sua cultura ai tanti studenti polignanesi, alleghiamo un pdf con testi, immagini e grafici del prof. Geniola. Inoltre pochi sono a conoscenza del fatto che all’ipogeo fu anche dedicato uno speciale annullo postale nel 2005.

POLIGNANO- Conferenza Stampa del sindaco Domenico Vitto e dell’assessore Marilena Abbatepaolo stamane presso l’ipogeo Manfredi. Come ormai avviene ciclicamente, dopo anni di abbandono ed oblio l’Ipogeo Manfredi viene riscoperto per poi ricadere nel dimenticatoio. Stavolta, però, l’amministrazione Vitto vuol dare l’impressione di fare sul serioi ed in effetti mai un sindaco di Polignano aveva tenuto personalmente una conferenza stampa sul luogo degli scavi. Come è oramai noto l’importantissimo insediamento neolitico in contrada Santa Barbara, nel territorio di Polignano a Mare, insiste sul secondo rialzo subcostiero (circa 60 m. sul livello del mare) a 1,5 Km. dalla costa. Il sito archeologico, indagato dalla metà degli anni settanta, è stato interessato da due periodi di frequentazione. Il primo dei quali è databile nel VI-V millennio a.C.. L’ipogeo può rappresentare una ricchezza incredibile per Polignano se solo l’amministrazione comunale avesse la voglia, il tempo e soprattutto i soldi per farsi una passeggiata in analoghi siti dove con un paio di ossa e qualche resto di insediamento veramente minimale hanno realizzato cose incredibili. Un esempio su tutti è quello del museo Cazzetta di Selva di Cadore (alpi bellunesi) realizzato interamente a spese della comunità europea. Fondi ai quali anche Polignano avrebbe potuto attingere se i suoi amministratori fossero stati più attenti alle opportunità ed al territorio.

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© Riproduzione riservata 15 Maggio 2013