aggiornato il 16/05/2014 alle 16:49 da

Focarelli spara sul concorso per il dirigente dei Tributi

ANGELO FOCARELLIPOLIGNANO – Ennesimo attacco del consigliere del PD, Angelo Focarelli, contro la sua stessa maggioranza. Stavolta l’ex capogruppo del PD alza il tiro ed invita l’Amministrazione comunale a prendere atto del fatto che il concorso per la nomina di un nuovo dirigente nel settore Tributi, così com’è stata fatta, è irregolare. Lo scrive su un’interrogazione che alleghiamo.
Di seguito la lettera:

All’Ill.mo Signor Sindaco
Al Segretario Comunale e p.c. agli Assessori comunali
ai Consiglieri Comunali
ai componenti del Nucleo di Valutazione e a tutti i rappresentanti delle OO.SS. del Comune di Polignano a Mare

I sottoscritti Consiglieri Comunali  Angelo Focarelli e Gianpiero Mancini nell’espletamento del mandato istituzionale, a seguito delle numerose sollecitazioni avute da tanti cittadini affinchè le procedure dei concorsi comunali vengano svolte nel modo più regolare possibile e per fugare le insinuazioni circa la regolarità degli stessi apparse su alcuni giornali locali e anche sul web

V I S T O

 Il Bando di concorso pubblico per esami per la copertura di n. 1 posto a tempo indeterminato di “Dirigente del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi”.
  Vista la determinazione dirigenziale n. 183/Rag. del 27-12/2013 con cui si è avviata la procedura concorsuale per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 Dirigente del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi previo esperimento delle obbligatorie procedure di mobilità ex artt. 30 e 34bis del D. Lgs. n. 165/2001 ed in esecuzione delle deliberazioni rispettivamente di Consiglio Comunale e di Giunta Comunale n. 42/2013 (approvazione Bilancio di Previsione anno 2013) e n. 192/2013 (Fabbisogno Triennale del Personale anni 2013/2015 e relativo piano annuale 2013);
Vista la successiva deliberazione di G.C. n. 01/2014 che ha approvato il Fabbisogno Triennale del Personale anni 2014/2016 e relativo piano annuale 2014;
Vista la disciplina degli accessi agli impieghi del Comune di Polignano a Mare;
Visto il vigente Contratto Collettivo Nazionale di lavoro comparto enti locali – Area Dirigenti;
 Visto il Decreto Legislativo n. 165/2001 e s.m.i.;
Visto il D.Lgs. 198/2006 recante il codice delle pari opportunità tra uomo e donna.
Vista la determinazione dirigenziale n. 49 del 29.04.2014 con la quale è stata disposta l’indizione del concorso pubblico per la copertura di n. 01 posti di “Dirigente del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi” – qualifica dirigenziale unica nonché l’approvazione del presente bando di concorso;

In considerazione del fatto che

i polignanesi al momento del voto hanno espresso una grande volontà di cambiamento sui metodi di gestione della cosa pubblica e della macchina comunale: valorizzazione del merito e delle professionalità, trasparenza, correttezza delle procedure;
è’ evidente che il campo più importante nel quale queste attese si sarebbero dovute realizzare è proprio il rinnovamento e la qualificazione degli apparati pubblici, a partire da un ruolo più responsabile, impegnato e qualificato dei dirigenti comunali, così come promesso dal programma elettorale del centro-sinistra;
in questi due anni nulla si è fatto, invece, in questa direzione; anzi la gestione degli apparati e degli uffici è diventata, se possibile, ancora meno efficiente e  trasparente;
sarebbe stato necessario ridisegnare  tutta la macchina comunale per produrre maggiore qualità dei servizi e maggiore efficienza dei costi, coinvolgendo il personale in un percorso di qualificazione professionale capace di valorizzare le risorse migliori e di apprezzare il merito;
 il concorso per la nomina del dirigente del settore finanze-programmazione- personale-tributi, avrebbe potuto essere e può ancora essere un passo in questa direzione;
si è ricaduti nel più vecchio e nel peggiore dei vizi : quello di condizionare la scelta delle risorse e dei dirigenti alle esigenze della politica.
dal momento che

l’intero procedimento è in netto contrasto con quanto indicato nel nostro programma elettorale a pag. 7
                                                       TRASPARENZA E MERITOCRAZIA
 
• Regole uguali per tutti
In ogni campo dell’amministrazione e, più in generale, della vita cittadina l’azione dell’amministrazione sarà improntata nel far rispettare a tutti le regole, senza corsie preferenziali o agevolazioni di favore: tutti, cittadini e imprese, saranno uguali nella vita cittadina.
• Nuove modalità di conduzione dei concorsi
Laddove l’amministrazione dovesse avere necessità di assumere nuovo personale i relativi concorsi dovranno essere espletati col massimo della trasparenza e con metodi che non diano adito a dubbi o a possibilità di preferire un concorrente all’altro. La meritocrazia dovrà essere l‘unico elemento di cui tener conto per le assunzioni.
• Risorse e spesa pubblica
Ottimizzare le risorse finanziarie del Comune, attraverso tagli ponderati della spesa pubblica, sempre mantenendo alto il livello dei servizi al cittadino e il giusto decoro della città.    
Rilevati i seguenti profili di illegittimità
•    Mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

Fonte normativa: articolo 4 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 (regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi).
V. Consiglio di Stato , sez. V, decisione 16.02.2010 n° 871 (link).

La pubblicazione sul sito “click lavoro” non è obbligo di legge e non sostituisce la pubblicazione in in Gazzetta Ufficiale.

•    Termini di scadenza.

Devono essere 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale. Quindi vanno riaperti.
Fonte normativa: art. 4, comma 1, D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487.

•    Richiesta dell’abilitazione professionale come requisito obbligatorio per la partecipazione al concorso.

Non si tratta di un requisito di legge.
Nessun comune lo richiede, nemmeno quelli di grandi dimensioni (v. ad.es. concorso indetto dal comune di Bari nel 2013).
L’inserimento di questo ulteriore requisito non è motivato.
La professione di direttore di ragioneria può essere espletata senza alcuna abilitazione professionale, a differenza del capo dell’ufficio tecnico o dell’urbanistica o dell’avvocatura, per i quali l’abilitazione è un requisito di legge.
Al fine di richiedere l’abilitazione alla professione di commercialista sarebbe stato necessario esplicitare che tale requisito è per qualche motivo indispensabile per svolgere le mansioni richieste al dirigente, cosa che però non corrisponde al vero.
L’abilitazione è requisito richiesto al professionista, non al dipendente.
Si ravvisa difetto di motivazione e eccesso di potere.
A tal proposito v. recente sentenza Tar Lombardia, sez. IV, 27.02.2014 n. 549 (link): non è corretto accertare la professionalità del candidato richiedendo un requisito formale per la partecipazione al concorso.
I concorsi servono ad accertare la professionalità, non il possesso di requisiti formali.
Gli ulteriori titoli non obbligatori per legge vengono valutati nell’ambito della valutazione dei titoli, ma non possono essere una discriminante per la partecipazione alla procedura.
Tra l’altro, il Consiglio di Stato ha stabilito che l’Amministrazione, nella predisposizione del bando, esercita un potere attinente al merito amministrativo laddove inserisce disposizioni ulteriori rispetto al contenuto minimo ex lege previsto; queste ultime, quindi, sono censurabili in sede giurisdizionale solo allorché appaiano viziate da eccesso di potere, ad esempio per illogicità o per incongruenza rispetto al fine pubblico. In particolare, sono stati ritenuti legittimi tutti quei requisiti richiesti da un bando predisposto dalla P.A. che, pur essendo ulteriori e più restrittivi di quelli previsti dalla legge, comunque rispettino il limite della logicità e della ragionevolezza e, cioè, della loro pertinenza e congruità a fronte dello scopo perseguito (Cons. Stato Sez. V, 22 marzo 2012, n. 1622; id., 15 dicembre 2005 n. 7139).

•    Contraddittorietà dei requisiti richiesti.

Non si capisce come mai il bando consenta la partecipazione ai laureati in Scienze politiche ma allo stesso tempo richieda l’abilitazione all’albo dei commercialisti.
La laurea in Scienze politiche è per legge equipollente a giurisprudenza e non ad economia.
Dal 2008, i laureati in Scienze politiche non possono fare il tirocinio professionale presso un commercialista.
Ciò significa restringere la partecipazione ai laureati in Scienze politiche che abbiano cominciato il tirocinio presso un commercialista entro il 31 dicembre 2007.
Normalmente per questo tipo di concorsi si richiede la laurea in Economia.
Logica vorrebbe che, se l’amm.ne cerca un contabile puro abilitato all’ordine, richieda la laurea in economia e commercio.
L’ammissione della laurea in Scienza politiche fa ulteriormente perdere di significato la richiesta dell’abilitazione professionale all’albo dei commercialisti.

•    Il bando è firmato dal dirigente dei servizi demografici in sostituzione del Dirigente pro tempore del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi, astenuto per potenziale conflitto di interessi (normativa anticorruzione).

Il decreto sindacale n. 09 prot. 9115 del 09/04/2014 individua “i responsabili di settore in caso di obbligo di astensione derivante dal codice generale di comportamento  dei dipendenti del comune di Polignano a Mare o da altra norma di legge”.
Il decreto individua in sostituzione del dirigente del settore personale, quello dei servizi demografici.
In realtà,nessuna norma imponeva al Sindaco questo decreto, che sembrerebbe dettato dall’esigenza di bypassare il Segretario generale . A rigore infatti, il ruolo di sostituirsi al dirigente in potenziale conflitto di interessi spetta proprio al Segretario generale, in virtù del suo ruolo di sovrintendere e coordinare i dirigenti, nonché di responsabile Anticorruzione.

•    Conflitto di interessi in corso già da mesi (ma dichiarato troppo tardi).

Il Dirigente pro-tempore del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi si è astenuto sulla procedura concorsuale in corso, ma il 31.12.2013 ha regolarmente rilasciato il parere tecnico al nuovo regolamento dei concorsi (delibera di G.C. N. 278  del 31/12/2013) , che all’art. 73 impone, tra i requisiti per partecipare al concorso per dirigente di ragioneria, anche quello dell’abilitazione professionale all’esercizio della professione di dottore commercialista.
Il bando per il concorso pubblico in questione non fa altro che applicare un regolamento scritto dal Dirigente pro tempore del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi a dicembre e sul quale aveva dato ovviamente parere tecnico favorevole.
A rigore, avrebbe dovuto astenersi anche su quello.
Inoltre, il Dirigente pro tempore del Settore Finanze, Programmazione, Personale, Tributi non avrebbe dovuto firmare nemmeno il bando di mobilità, propedeutico all’indizione di concorso pubblico, in quanto aveva tutto l’interesse affinché andasse deserto (come infatti è stato), per poter partecipare alla procedura concorsuale.
E infatti, anche quel bando richiedeva per la partecipazione requisiti molto specifici, come la necessità di una particolare esperienza professionale svolta negli ultimi 2 anni. Invece, la professionalità andava accertata in sede di valutazione dei candidati.

C H I E D O N O
L’annullamento del bando di concorso di cui in premessa, ivi compresi gli atti connessi, tenuto conto che così come redatto e pubblicato si presterebbe ad essere oggetto di impugnazione da parte di altri soggetti ad ogni titolo interessati , con grave pregiudizio per le casse comunali.
Sperando in una presa di coscienza dell’amministrazione circa le criticità sollevate, restano in attesa di un celere riscontro.
 
Polignano a Mare, lì 15 maggio 2014
   
I Consiglieri Comunali  
Angelo Focarelli
Gianpiero Mancini

© Riproduzione riservata 16 Maggio 2014

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