aggiornato il 23/12/2011 alle 17:11 da

Montalbò: ecco perché Bovino mi ha cacciato

POLIGNANO – montalbRiceviamo e pubblichiamo.

Gent.mo Direttore,
chiedo ospitalità sul Giornale da Lei diretto per poter spiegare ai Polignanesi quanto è successo nel recente passato e che ha portato alla revoca della mia delega Assessorile alle Politiche Sociali da parte del Sindaco Bovino.
Preferisco raccontarlo io ai miei concittadini, specie perché ritengo che la polemica politica abbia offuscato le vere motivazioni che sono alla base di questa decisione. Qualcuno poi è entrato in confusione vedendomi anche sui manifesti, interrogandosi ancora di più.
Lo confesso: ho detto “NO alle ASSUNZIONI” che la Giunta ha deliberato in una seduta dove era bene che Paolo Montalbò non ci fosse perché – era chiaro al Sindaco ed a tutti – io avrei VOTATO CONTRO il provvedimento di “stabilizzazione” a tempo indeterminato di coloro che (i primi quattro) avevano vinto il concorso CFL  (Contratto di Formazione Lavoro) con scadenza ad un anno.
Ho ribadito il mio netto NO ALLE ASSUNZIONI perché non mi convincevano, perché solo Bovino non si è reso conto in che stato versi Polignano, dico le cose importanti del paese: la quotidianità che si realizza creando piccoli servizi per la gente, la vivibilità, senza dimenticare le fasce deboli, i disagiati e quei tanti che hanno bussato in cinque anni tanto alla mia quanto alla sua porta alla ricerca di una opportunità per sopravvivere, un posto di lavoro, anche umile.
Un NO convinto per TUTTI LORO specie perché qualcuno si è permesso anche di ironizzare sulla crisi (vera e reale e che i polignanesi subiscono e toccano con mano) per cui si era messa mano anche ad una rinegoziazione dei mutui che graverà sui nostri figli  pur di avere liquidità per operare per la gente, e non da destinare ad altro. 
Con maestria si è voluto spostare il dibattito (sterile) su “Montalbò e Torres sapevano o non sapevano” quasi fosse stato un reato approvare un atto di indirizzo programmatico che si fa a metà anno in tutti i Comuni d’Italia riguardante  il Piano Triennale delle Assunzioni 2011-2013.  Atto senza nomi, tanto è vero che i vincitori (4 + 4 aggiuntisi in seconda battuta ripescati dalle graduatorie) a metà ottobre 2011 sono andati tutti a casa. Stop, finito.
Se fosse stato automatico è chiaro che il giorno dopo la fine del CFL sarebbero stati “stabilizzati”. Ed invece NO, tutti a casa perché è data la FACOLTA’ alla GIUNTA oppure NO di decidere sull’opportunità o meno di “stabilizzarli” – ed in questo caso ci sono nomi e cognomi sulla delibera – e questo non prima che fossero passati i termini previsti dalla legge (minimo 20 giorni).
Manifesto_MontalboLa storia poi è nota: IL SINDACO convoca la giunta il giorno in cui non potevo essere presente e adotta la DELIBERA perché nessuno doveva OPPORSI. Evviva la Democrazia, il resto lo lascio alla libera riflessione dei polignanesi.
Ma guarda un pò, il Movimento Politico Schittulli con tre Consiglieri comunali Onofrio Torres, Vito Nicola Giuliani e Donato Pedote (che ringrazierò sempre per la grande fiducia e lealtà oltre che fattiva operosità dimostrata nelle situazioni importanti e non di facciata) chiedono l’IMMEDIATA REVOCA DELLA DELIBERA, e questa viene subito vista come “una lesa maestà”, tanto da essere additati come  “traditori e voltagabbana”.  Che Strano!
E poi la mia ultima apparizione in Giunta il giorno 2 dicembre dove  Sindaco & company mi chiedono di “abbandonare” la linea dei miei consiglieri sulle ASSUNZIONI e di far squadra con loro.
La mia risposta è stata di coscienza NO GRAZIE.
E ve la spiego. Ho avuto il meraviglioso dono di potermi impegnare in un settore a me caro, quello del Sociale, una scelta in controtendenza perché magari chi fa politica anche in un piccolo paese come Polignano pensa ai macrosistemi dell’Urbanistica, alla visibilità ammiccante dei Lavori pubblici, alle luci della ribalta del Turismo, ai riflettori della cultura e della scuola.  Ed invece ho chiesto ad Onofrio di dedicarmi alla “cenerentola” degli assessorati, si a quella dei tanti problemi da risolvere ma anche delle tante opportunità da programmare e realizzare. Caro Sindaco è questione di “priorità”, le mie soddisfazioni si chiamano Assistenza Domiciliare Sociale con 34 persone in difficoltà “servite” a casa”, i bambini disabili nelle scuole a cui ho potuto affiancare delle figure specializzate, l’Informahandicap e l’emozione di vederli al mare, le attività per gli anziani e il Bus Navetta per il Cimitero, le Terme di Torre Canne, l’Asilo Nido tanto sognato con Fabio Pellegrini, a cui va aggiunto il “Nuovo Centro di semiresidenzialità” che si costruirà ex novo a Polignano (con un finanziamento di 2 milioni di euro ottenuto per Anziani e disabili) che ho portato grazie all’impegno profuso ai Piani di zona e che aspetta solo l’ultima firma a Conversano (a proposito, non se ne dimentichi!), e tanti piccoli altri segni, nati per andare incontro alla Gente. Queste le mie piccole ma “grandissime” soddisfazioni che meritavano il “gioco di squadra” e per le quali valeva la pena lottare anche in Giunta. Non altre.
Nessuna piaceria ma un vero e sentito  Grazie lo devo alle Associazioni di Volontariato di Polignano,  straordinario motore di vitalità rivolto verso il prossimo sul quale investire, all’entusiasmo contagioso che mi rinveniva dai Parroci, lo devo alla bontà delle nonne e dei nonni del Centro anziani che mi hanno “adottato”come loro nipote, lo devo al sorriso dei miei amici diversamente abili, vero ed unico motore al centro del mio impegno di Assessore. Ce l’ho messa tutta , il massimo del mio impegno, il massimo per dare voce a chi VOCE NON NE HA MAI AVUTA ma che cerca il riscatto, anche se è in difficoltà o seduto su una carrozzina, da una società troppo spesso impegnata a raggiungere il potere, il successo  e che si dimentica di chi soffre.

Questo il mio impegno per la gente che non andava delusa col dire SI giusto per rimanere a fare l’Assessore. Meglio il NO convinto e fare un passo indietro sapendo di non aver tradito la mia coscienza, quella dei giovani come me e quella dei Polignanesi.
Ed allora Sindaco Bovino, l’avrei voluta più concentrata sul Futuro della nostra gente,  avrei preteso questo da Lei come polignanese, invece di vederla in quest’ultimo periodo affannarsi su altro, sulle sue pur legittime ambizioni di rimanere incollato a quella poltrona. Ed ora che Montalbò non c’è più, faccia  pure, se tra le sue alte priorità ci sono queste, stabilizzi anche gli altri quattro.

 E se la tenga pure la poltrona, ma non umili nessuno. Né me, ne quanti credono nel futuro di Polignano a Mare.

Per “Traditori e Voltagabbana”, prego rivolgersi altrove.

                                                                                                                                                 Paolo Montalbò

© Riproduzione riservata 23 Dicembre 2011