aggiornato il 31/05/2012 alle 7:36 da

Mare negato. Una staccionata ed un cancello spuntano a chiar di luna

POLIGNANO – Evidentemente qualcuno è convinto che con la nuova amministrazione comunale sia possibile qualsiasi cosa. Anche recintare un pezzo di terreno ufficialmente indicato come demanio comunale sebbene, nella realtà delle carte, vi siano sufficienti elementi per avallare l’ipotesi che possa esservi la possibilità, sia pur remota, di dover valutare se su quel bene possano sussistere dei diritti reali di qualcuno. Ed in effetti è in corso una causa tra il Comune di Polignano che vuole quell’area come pubblica e fruibile da tutti e gli eredi di Michele Carone, i quali sostengono che, invece, quei terreni gli appartengono. Tant’è che, nonostante sia in corso un giudizio, hanno alienato una parte di questi terreni, nella cui area è compresa la Grotta della Rondinella, facendo scoppiare un ulteriore contenzioso con il nuovo acquirente: l’architetto Ferdinando Pedone. Ambiguo e tutto da decifrare è il ruolo di certi politici, specie quelli facenti parti di amministrazioni di sinistra, che sempre hanno assunto una posizione poco netta sulla vicenda. Si pensi che solo l’intervento dell’allora vice sindaco Peppino Mastrochirico costrinse l’amministrazione Di Giorgio a seguire la dottoressa Centrone nella causa contro i Carone. Infatti non pochi consiglieri di quella amministrazione erano favorevoli ad una linea morbida sulla vicenda. Consiglieri che adesso fanno parte dell’amministrazione Vitto.
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© Riproduzione riservata 31 Maggio 2012