aggiornato il 14/07/2012 alle 10:16 da

Dichiarazioni del Pdl sulla questione dei gozzi a Polignano a Mare

Eugenio-ScagliusiPOLIGNANO – Il 19 giugno scorso i consiglieri comunali del gruppo consiliare PdL di Polignano a Mare, Eugenio Scagliusi e Dino Lamanna, depositarono una interrogazione scritta al Sindaco riguardante l’avvenuto stazionamento di alcune barche in località denominata “Porto dei Cavalli”, dove ignoti, approfittando di una piccola insenatura protetta, avevano attrezzato un’area per il ricovero delle barche.
Con l’interrogazione, come previsto dalle facoltà riservate dal ruolo istituzionale che i consiglieri ricoprono, si chiedeva al Sindaco se fosse a conoscenza della segnalazione.
Scopo della iniziativa – come precisato nel comunicato stampa trasmesso in data 21.06.2012, era quello di censurare l’iniziativa privata, assunta senza alcuna autorizzazione, affinchè non potessero legittimarsi iniziative estemporanee.
Sulla questione si sono registrate troppe strumentalizzazioni, che richiedono le seguenti precisazioni dei consiglieri interessati:
“Scopo della interrogazione era segnalare un problema. Inutile far finta di niente. Non può passare il principio che chiunque può rompere scogli ed attraccare barche ovunque. Vale per le barche, come per gli immobili, come per ogni situazione che richiede il rispetto delle leggi. Strano, però, che si segnali un problema e la risposta sia ‘tanto, ognuno fa quello che gli pare’ oppure ‘ci sono problemi più seri’ o ‘c’è abusivismo ovunque’ . Non è così.
La questione, invece, è essenzialmente politica e quella delle barche è la punta di un iceberg enorme, che riguarda il porto, lo stazionamento delle barche degli appassionati (perché per i possessori di licenza di pesca il discorso sarebbe diverso), come pure la balneazione, la fruizione della costa, gli accessi al mare, i parcheggi, la viabilità tra Cozze Nere e S.Giovanni. A stagione estiva già avviata non si può far finta di niente, lamentandosi puntualmente ogni anno. Né si può ancora ignorare che Cala Ponte, da quarant’anni, è un ibrido: né un porto né un posto per farci il bagno. Il nostro compito è segnalare la questione. Evidentemente altri hanno ritenuto comodamente di scaricre la patata bollente sull’Ufficio Marittimo, che non può che svolgere gli atti di sua competenza.”

© Riproduzione riservata 14 Luglio 2012