aggiornato il 04/12/2012 alle 17:03 da

Movimento Cinque Stelle: via alle parlamentarie, le pre primarie di Grillo

cinque_stellePOLIGNANO – Ben 1.400 candidati hanno partecipato questa settimana alle elezioni on line del MoVimento 5 Stelle. Tra questi ci sono due polignanesi: Emanuele Scagliusi (classe 1984) e Giuseppe L’Abbate (1985). Tutti coloro che hanno accettato la candidatura si sono in precedenza presentati alle elezioni comunali o regionali per il M5S, non hanno precedenti penali, non sono in carica come sindaci o consiglieri, non hanno fatto due mandati. Ha potuto votare chi era iscritto al M5S al 30/9/2012 ed aveva inviato i suoi documenti di identità digitalizzati. “Queste precauzioni erano dovute per evitare eventuali infiltrazioni da parte di malintenzionati” tengono a precisare i due candidati polignanesi.

Ogni votante ha avuto a sua disposizione tre preferenze da attribuire a candidati della sua circoscrizione elettorale. “Il voto, a differenza delle primarie del PD, non è costato nulla. Il M5S è un movimento no profit – continuano L’Abbate e Scagliusi – Ogni candidato ha avuto a disposizione una pagina elettorale con le informazioni anagrafiche, il curriculum e una sua presentazione consultabile prima delle votazioni.

Non sono state primarie per decidere il premier (anche perché la legge italiana dice che il premier viene nominato dal Presidente della Repubblica), e neanche per decidere un leader (che brutta parola…) di cartapesta, ma “parlamentarie” con cui si comporranno le liste elettorali di tutta Italia senza l’intermediazione dei partiti. Non ci saranno “nominati” in Parlamento (mogli, fratelli, amanti, avvocati, sodali che devono evitare la galera, ecc.), ma cittadini che possono entrare come portavoce nella macchina dello Stato per renderla trasparente e democratica”.

“Nel PD parlano di successo alle primarie, dimenticando un piccolo particolare e cioè che nel 2005 l’affluenza fu molto più alta. Hanno perso il 27% delle persone, all’incirca 1 milione e 200 mila in meno che sono andate a votare, forse perché hanno capito che, con questa legge elettorale, i partiti si stanno mettendo d’accordo per un governo Monti-bis.

Il percorso per arrivare al voto on line è stato complesso, forse si saranno commessi degli errori, però è la prima volta al mondo che un movimento, per i sondaggi il secondo italiano, sceglie i suoi parlamentari on line senza alcun filtro. Si sono candidati operai, casalinghe, professionisti, disoccupati, piccoli imprenditori, precari, impiegati statali, studenti. La vera anima del Paese. Cittadini, non onorevoli! Incensurati, non condannati! Persone animate da spirito di servizio, non politici di carriera! Cittadini che rinunceranno a gran parte dello stipendio e alla buonuscita per il reinserimento nella società (!?), che pubblicheranno on line tutte le spese che sosterranno. Il M5S lascerà allo Stato i rimborsi elettorali per un valore (con le attuali proiezioni) di circa 100 milioni di euro. Qualche partito si vuole unire?”

A noi piace sentirci cittadini, non politici di mestiere. Se saremo eletti non smetteremo di essere cittadini, anzi, cercheremo sempre più la partecipazione di tutti. Intendiamo fare buona Politica, quella che riguarda la gestione della Polis, cioè l’Amministrazione della Cosa Pubblica nell’interesse di tutti i cittadini. Non abbiamo velleità di carriere politiche, altrimenti ci saremmo infilati in qualche partito. Il nostro impegno è gratuito, costante anche se faticoso ed interessato esclusivamente a migliorare la qualità della vita del paese in cui viviamo”.

“Abbiamo approfondito, dal punto di vista storico, la politica dei governi dal dopoguerra ad oggi e siamo arrivati alla conclusione che, salvo le prime legislature impegnate con responsabilità nella ricostruzione del Paese, nonostante la guerra fredda, per il resto c’è stata una successione continua di governi allo sbando dediti quasi sempre a guerre strumental-ideologiche trascurando gli interessi reali della Nazione. I risultati li abbiamo oggi davanti agli occhi. Paghiamo le conseguenze di qualche decennio di malapolitica, non solo di qualche anno. Noi, candidati al Parlamento, siamo dunque solamente Portavoce dell’intera lista: il Movimento5Stelle non è un’organizzazione gerarchica, da noi “ognuno vale uno” e non deleghiamo ad altri il nostro impegno e le nostre azioni”.

E se anche il segretario veneto del PD Rosanna Filippin ha annunciato che “sarebbe miope accantonare il popolo delle primarie ed è impensabile ignorare il suo desiderio di partecipazione, dunque se malauguratamente il parlamento non riuscisse a modificare la legge elettorale, il Pd farà scegliere ai cittadini i propri candidati per le Politiche” significa che, anche se ritenute “fumose ed imperscrutabili” come dichiara sempre la Filippin, le “parlamentarie” alla Grillo iniziano a smuovere quantomeno le acque della democrazia italiana.

© Riproduzione riservata 04 Dicembre 2012