aggiornato il 10/09/2013 alle 9:44 da

Referendum, il Pdl raccoglie le firme

raccolta fime g.iPOLIGNANO – E’ in corso la raccolta delle firme per i referendum indetti dal Partito Radicale in materia di “giustizia giusta”. Il PDL è impegnato a sostenere quelli finalizzati:
1) All’introduzione di una effettiva “responsabilità civile dei magistrati”: allo stato gli unici lavoratori che non rispondono dei  propri gravi errori e/o misfatti a carico di cittadini, per risarcire i quali deve provvedere lo Stato con le risorse dei contribuenti. Questo referendum era stato già proposto nel 1987 da Socialisti, Liberali e Radicali e, pur avendo registrato una netta maggioranza dei cittadini a favore della responsabilità civile, è stato di fatto successivamente insabbiato.
2) Al contrasto dell’abuso della “custodia cautelare”. In un sistema carcerario ampiamente al di sotto della decenza la maggioranza dei detenuti è in  attesa di giudizio, e cioè – a norma della nostra Costituzione e della civiltà giuridica in quanto tale – presuntivamente innocenti, tant’è che molti di essi sono assolti nei vari gradi di giudizio che devono sostenere, dopo aver subito una intollerabile privazione della libertà.
3) Al varo di una reale separazione delle carriere dei magistrati tra PM e giudici: una regola scontata in gran parte dei Paesi liberi, sulla quale si fonda la doverosa eguaglianza tra difesa e accusa nel processo, altrimenti destinato a gravi squilibri a favore della prima proprio per la colleganza e la contiguità anche fisica tra accusatori e giudicanti.
4) Al rientro dei magistrati, troppi dei quali “imboscati” presso altri ruoli, nelle proprie funzioni, in modo da evitare pericolose commistioni e da garantire in tempi accettabili gli adempimenti del fondamentale servizio giustizia.
Lo spirito complessivo di questi referendum punta a restituire al primato della sovranità popolare una giustizia che dovrebbe essere amministrata – come si legge nei Tribunali – in nome del Popolo, a sostegno di elementari e imparziali garanzie di libertà per i cittadini. Laddove non arriva la politica, bloccata dall’onnipotenza anche mediatica del giustizialismo militante, arrivi il Popolo con le sue firme e i suoi voti. L’impegno del PDL viene normalmente ricondotto alle vicende giudiziarie del presidente Berlusconi, peraltro ampiamente inquinate da un’evidente, martellante, ventennale persecuzione. Esso invece risponde ad un’esigenza vitale per il rilancio complessivo del sistema-Italia, che la mala-giustizia contribuisce pesantemente a bloccare e far regredire. Per firmare rivolgersi ai consiglieri comunali PDL.

Tommaso Francavilla
responsabile regionale Pdl per la raccolta firme

© Riproduzione riservata 10 Settembre 2013