aggiornato il 04/10/2013 alle 21:49 da

Paese in mano ai dilettanti

wt-opposizione.jpgPOLIGNANO- Riceviamo e pubblichiamo una nota dei consiglieri comunali d’opposizione del centrodestra.
Con una lettera al vetriolo (all.), il capogruppo consiliare del PD di Polignano, Angelo Focarelli, lascia la carica di “capogruppo” e lancia un pesante atto d’accusa al segretario ed ai colleghi consiglieri del partito stesso. Le dinamiche interne al PD locale non ci interessano, ma non si può non solidarizzare con il consigliere Focarelli, il quale ha il coraggio, nel mare silenzioso in cui naufragano tutti gli altri consiglieri di maggioranza, di denunziare chiaramente il tradimento delle promesse programmatiche e politiche elettorali da parte del Sindaco Vitto e della sua amministrazione. Dunque, non le opposizioni bensì il consigliere capogruppo del primo partito della coalizione del Sindaco Vitto (che peraltro milita nel partito stesso!), contesta “il pericolo dell’instaurarsi di fenomeni clientelari…” in ragione della “esuberanza” di qualche amministratore (Salvatore Colella?) che esautora i dirigenti; il “…ritardo nell’attuazione del programma…”; lo “…scollamento tra segreteria, gruppo consiliare ed assembela degli iscritti del PD, quasi ci fosse una regia occulta (la coppia Sindaco – Salvatore Colella?) per rendere il PD…un mero esecutore delle decisioni prese altrove…”. Soprattutto, accusa la “…incapacità di intervenire sulle questioni più importanti (problema rifiuti, cimitero, porto, PIP, trasparenza, pianta organica, programmazione, turismo, appalti, concorsi, legittimità e legalità degli atti…”, oltre alla “…inconsistenza del segretario e degli altri consiglieri (del PD!)…”. Un atto di accusa tremendo che, più che stimolare partito ed amministrazione – come pure Focarelli auspica -, dovrebbe indurre gli altri consiglieri di maggioranza ad un serio esame di coscienza e prodursi in un ultimo atto di orgoglio: quello dell’assunzione di responsabilità mediante le dimissioni di tutti per aver tradito le aspettative del proprio elettorato e dell’intero Paese, in balìa di un manipolo di dilettanti.

© Riproduzione riservata 04 Ottobre 2013