aggiornato il 23/05/2012 alle 16:39 da

L’Atletica Polignano tra gli ulivi secolari

POLIGNANO – Atletica_Polignano_OstuniValevole altresì come 6^ prova del Corripuglia 2012, la Maratonina degli Ulivi Secolari ha registrato l’iscrizione di 1274 atleti. Quartier generale è stata, come da tradizione, Villanova, sbocco a mare della splendida Ostuni, che dall’alto, con il suo bianco splendente, ci ha accompagnato per l’intero svolgersi della manifestazione. Gara curata sin dalla predisposizione della comoda e vasta area parcheggio, per proseguire con la rapida consegna di pettorali e chip.

Il caldo è già asfissiante, il sole picchia deciso, occorre proteggersi il cranio. Fissato il chip alla scarpa, spillato il pettorale alla canotta, si comincia a riscaldarsi; intanto i giudici iniziano ad invitare gli atleti a schierarsi in zona partenza, dove spiccano i colorati palloncini dei pacer, guidati dall’infaticabile Ignazio Antonacci.

Lo sparo e il lungo serpentone comincia a sgranarsi sul rettilineo iniziale prima d’invadere le stradine del centro cittadino. Neanche due chilometri e siamo sulla complanare della statale 16, mentre il gran caldo ed il sole sono già protagonisti. Nel silenzio, si odono da lontano suoni di tamburi: è il sole o è la realtà? La svolta sull’antica Via Traiana chiarisce il dubbio: a farci festa sbandieratori e suonatori di tamburo in costumi tipici che invogliano a correre. Il percorso prosegue poi con un vasto giro della piana degli ulivi secolari, in fantastici panorami naturali che sembrano ridurre la fatica. A lenire il caldo e la stanchezza, ristori e spugnaggi presenti come da regolamento Fidal, anzi di più, perché spesso alle spugne si aggiungono le bottiglie, e alle bottiglie si aggiungono le spugne. Per fortuna, quando comincia il ritorno, un salubre venticello fresco ci ritempra: fosse stato caldo come l’andata, i ritiri sarebbero stati molti di più. Il percorso, con numerose variazioni di pendenza, non permette di annoiarsi; il ritorno sulla complanare ci fa ritrovare sbandieratori e tamburi, che stoicamente, continuano a rullare. Siamo agli ultimi chilometri, occorre resistere, l’ultimo ristoro è provvisto anche di banane, gli ultimissimi troveranno anche i sali, proprio per resistere al caldo. Siamo intanto tornati a Villanova, ultimo giro nel centro cittadino, gli odori di pesce fritto dai ristoranti locali riempiono i polmoni, il rettilineo finale ci porta a concludere anche questa mezza, con i complimenti dello speaker.

869 gli atleti giunti al traguardo: a vincere con il record della corsa, è il keniano Sylvain Rukundo (Sport Club Catania) in 1:04:08.55 che conclude in perfetta solitudine precedendo di gran lunga Giovanni Auciello (Stato Maggiore Esercito), secondo in 1:09:09.10, e Francesco Minerva (Bio Ambra New Age), terzo in 1:09:09.25.

© Riproduzione riservata 23 Maggio 2012