aggiornato il 29/09/2012 alle 6:00 da

118 senza cardiologi, soccorsi a rischio

ambulanzaPUTIGNANO – L’assenza di personale nelle postazioni del 118 del sud est barese continua a far discutere. La richiesta dei medici di pronto soccorso è quella di prevedere sulle ambulanze la presenza di un cardiologo per prestare un soccorso immediato a coloro che vengono colpiti da infarto del miocardio. Ora, infatti, è previsto che i cardiopatici siano trasportati d’urgenza presso il più vicino reparto di cardiologia provvisto di emodinamica. A spalleggiare i medici nella loro protesta, nei giorni scorsi, sono arrivati anche i cittadini. con le sezioni del Tribunale del Malato e “Cittadinanza Attiva” del sud est barese (Acquaviva, Alberobello, Casamassima, Castellana, Conversano, Gioia, Monopoli, Locorotondo, Noci, Polignano, Putignano, Sammichele e Turi). Questi ultimi si sono schierati apertamente dalla parte dei medici, chiedendo all’assessore regionale alla salute Ettore Attolini, al direttore generale della Asl Ba Angelo Domenico Colasanto e al direttore sanitario della stessa Asl Silvana Melli, un intervento concreto. “Abbiamo appreso dalla stampa – si legge nella missiva indirizzata anche alle testate giornalistiche e firmata da Nicola Dipierro, responsabile del Tribunale del Malato, e Giuseppe Albano, coordinatore di Cittadinanzattiva di Putignano – ma anche da operatori locali dell’allarme infartuati. In particolare, nonostante le numerose proteste e le segnalazioni alle autorità, relative alla mancanza su numerose postazioni 118 di personale indispensabile come gli infermieri, che la Regione ha avviato il progetto Ima per il trattamento dei pazienti con infarto acuto del miocardio. I medici lamentano questa carenza per molte postazioni nonchè l’assenza del cardiologo sui mezzi di soccorso, cosa che compromette seriamente le condizioni minime di assistenza al paziente. Noi riteniamo che in tali situazioni i rispettivi responsabili rischino seri provvedimenti di giustizia, pertanto prima che sia troppo tardi, invitiamo le autorità, ciascuna secondo le proprie competenze, a prendere i dovuti provvedimenti del caso, nell’interesse generale”.

© Riproduzione riservata 29 Settembre 2012

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