aggiornato il 05/03/2012 alle 10:23 da

150 minuti per non perdere la vita sulla strada

PUTIGNANO – Insieme_in_sicurezzaVenerdì 2 marzo all’IISS Pietro Sette Vivi la Strada ha fatto lezione a 180 studenti. Un incontro voluto fortemente dal Comandante Magg. Mario Santoro della P.M. di Santeramo in Colle e avvallato dal commissario straordinario Dott. Marani, che ha sottolineato nel suo intervento l’assenso al progetto per la formazione dei giovani studenti. Marani ha continuato dicendo: “dobbiamo guidare i ragazzi dalla giovane eta’ al rispetto delle regole e delle leggi”.

Al progetto ideato dall’agente di P.M.Giuseppe Leo, “Insieme… in sicurezza”, ha partecipato per Vivi la Strada .it  il presidente dell’associazione Piero Longano, Vice presidente Anna Totaro, Piero Console (vittima Lesa), il giornalista e fondatore di Vivi la Strada  Tonio Coladonato e il suo collega nelle vesti del moderatore Patrizio Pulvento.

 

Con la conduzione di Coladonato si è dato inzio alla lezione.  E’ stato commovente  il minuto dedicato a tutte le vittime della strada e al rispetto dei loro parenti. Poi si è passati  ad una serie di spot, immagini fortissime e toccanti preannunciate visivamente da un bollino rosso ,  testimonianze di vari incidenti stradali mortali; le immagini cruente hanno catturato, fatto riflettere e tenuto l’attenzione dei ragazzi per 150minuti; in tantissimi si sono commossi nell’intervento del giovane 30enne Piero Console, vittima nel 2000 di una spaventoso incidente che gli è costato il coma e una vita nuova da affrontare con danni fisici. Piero Console ha fortemente  sensibilizzato  i ragazzi  “grandi protagonisti delle stragi su strada” ad essere attenti vigili e soprattutto responsabili. “Bere il giusto” e rispettare le regole del codice delle strada sono fondamentali per evitare brutte sorprese.

Longano ha stimolato i ragazzi ad ascoltare i consigli dei più grandi e a non lasciarsi andare perché un attimo di sballo non vale una vita, e non pensare mai che l’incidente stradale non puo’ capitare sempre agli altri.

In seguito è intervenuto il comandante dei Carabinieri di Altamura Cap. AFFINITO che ha spiegato come alcool, il non rispetto delle regole, le distrazioni varie siano le principali cause di incidenti su strada; si è discusso dell’importanza del casco, gli effetti di alcool e droghe; del resto i numeri parlano chiaro: ogni giorno in Itala sull’asfalto rimangono vittime da 14 e 17 persone, alta la percentuale di giovani .
Infine un ragazzo si è sottoposto all’etilometro (ovviamente il test ha dato esito negativo nonostante il ragazzo abbia mangiato un dolce bagnato alcolico prima di effettuare il test).

Le chiamate al 118 Bari nel 2011 sono state circa 190.000, per oltre la metà non c’era bisogno dell’invio di una ambulanza e pensare che c’è qualcuno che si diverte a fare scherzi togliendo tempo prezioso a vere emergenze. Dalla centrale operativa sono intervenuti due infermieri istruttori che hanno parlato agli studenti da genitori, spiegando loro l’importanza della vita. Francesca Ruggierio ha detto: Io odio lavorare di venerdi, sabato e domenica notte per i tanti ragazzini che dobbiamo prelevare in preda ai fumi dell’alcol per poi ricoverarli nei reperti di PEDIATRIA, perche’ sono piccoli, non superano 15 anni, sono troppo piccoli e i loro organi non sono pronti ad affrontare la battaglia dell’alcool.

Per i Vigili del Fuoco intervenuti, Vivi la Strada .it ha ringraziato il Comandante Cesare GASPARE, l’Ispettore G. Conticchio e i presenti  C.S. RaffaeleVenezia, Stasolla e Viziello: la loro presenza ha una valenza importante, ha spiegato Coladonato, mostrando un filmato d’intervento. In tanti devono la VITA a questi uomini di forte temperamento e professionalità; molto hanno fatto i corsi effettuati con gli istruttori del 118 e questa formazione li ha portati ai livelli Europei.

I soccorritori di Gioia Soccorso hanno simulato il soccorso a un centauro dimostrando sotto gli occhi vigili degli infermieri del 118 della centrale di Bari e dei 180 studenti la loro professionalità nel compiere lo sfilamento del casco, l’immobilizzazione e l’ospedalizzazione.

Tutti hanno ricevuto un’attestato di partecipazione per l’impegno nel sociale affinché queste stragi non tocchino nessuno. Immancabile foto affettuosa di gruppo.

Si replica all’istituto Don Bosco Lunedì 12.3.2012  alle ore 17,30 – fruitori della lezione saranno 100 genitori di minori di 3^media.

 

© Riproduzione riservata 05 Marzo 2012

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