aggiornato il 15/07/2011 alle 12:29 da

La 19enne Terrj Pavone presenta il suo primo romanzo

PUTIGNANO – Lautrice-Terrj-PavoneSabato sera, presso il ristorante “dal Mollusco”, la 19enne putignanese Terrj Pavone presenta il suo primo romanzo, “Anamnesis”. La serata, con inizio alle ore 19, è stata pensata come un vero e proprio viaggio fantacy nei meandri della storia. Avventura, destino e soprattutto ricordo, per raccontare le vicende della protagonista, farle rivivere in modo originale e “divertire le persone, catturare la loro attenzione”, come sottolinea la stessa autrice. Terrj studia canto al conservatorio ed è allieva della scuola Esse Gi Quadro, dei maestri Sebastiano Giotta e Stefano Galizia, che presteranno la loro arte alla presentazione. E non saranno i soli. La giovane scrittrice ha condensato in un unico contenitore le sue grandi passioni, quindi la scrittura, la musica e le immagini, che sono create da Vito Capozza, illustratore grafico e fidanzato di Terrj. Anamnesis deve la sua pubblicazione alla convinzione di papà Giuseppe. Il volume è edito dalla Schena di Fasano, con il supporto del designer Claudio Giannoccaro. “Io in quello che scrivo – confida l’autrice – voglio sempre mettere tutti i miei pensieri”. Il libro ruota intorno alla protagonista, una ragazza che affronta una vita travagliata e il lieto fine riserva una sorpresa, la storia torna su se stessa, ma con una nuova cognizione della realtà. Il tutto è abbracciato dal genere fantasy, “il genere che da sempre adoro” sottolinea la giovane scrittrice. Anamnesis è in vendita nella libreria Simone e la cartolibreria Luna di Carta.   

In attesa della presentazione, abbiamo incontrato Terrj Pavone, per indigare l’universo di questa promettente penna.

Di cosa tratta il libro? “Ho costruito una storia fantacy, ma affronto anche argomenti di attualità, tipo la guerra o il mondo borghese, fatto di apprenze e raccomandazioni universitarie. Parlo anche della religione. Mi chiedo se sia giusto o no professarne una, se questo mondo ne ha veramente bisogno”.
Ti sei data delle risposte? “Ho spiegato la mia idea di religione, utilizzando l’immagine dell’albero della chiesa di Otranto. L’albero rappresenta le diverse scelte personali, ma il tronco è unico”.
Perché anamnesis come titolo? “All’inizio avevo pensato all’Essenza del ricordo. Il titolo è nato con l’importanza del ricordare, funzione fondamentale per l’essere umano. Credo che se le persone ricordassero, per esempio il dolore, forse non ci sarebbero più le guerre. Poi è venuto ‘Anamnesis’, che significa ricordo in greco. E’ nato così, il designer Claudio Giannocaro mi ha consigliata”.
Cosa c’è in questo romanzo? “E’ una storia narrata in prima persona. Fino ad ora ho sempre usato la terza, ma la prima fa di certo immedesimare meglio il lettore. Il libro racconta la storia della protagonista, è una ragazza che affronta una vita travagliata e attraverso lei parlo di diversi argomenti”.
Nel tuo futuro ti vedi più cantante o scrittrice? “Ho sempre cantato da quando ero bambina. Un giorno vorrei cantare qualcosa di mio, che venga da me. Si tratta comunque di due lavori sul filo del rasoio”.
Vorresti ringraziare qualcuno? “Nella prima versione del libro le pagine dei ringraziamenti erano tante. Ringrazio mio padre che mi ha dato la possibilità di pubblicare il libro. All’inizio avevo persino ringraziato la cioccolata, che mi è stata di aiuto nei momenti di maggiore difficoltà”.

L’intervista si chiude con un sorriso che ha qualcosa di inespresso. Terrj sembra essere un piccolo concentrato di fragilità e buona testa, tante emozioni. La conferma giunge proprio dalla giovane interlocutrice. “E’ che voglio sempre cambiare le cose” dice e ci invita alla presentazione di sabato sera.

© Riproduzione riservata 15 Luglio 2011

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