aggiornato il 13/10/2011 alle 16:08 da

Libera il Bene, la Regione finanzia il progetto putignanese

PUTIGNANO – Libera_il_bene_firmaÈ stata firmata ieri mattina la convenzione con la Regione Puglia che sblocca il finanziamento del progetto “La Mente – Le Mani”, vincitore del bando regionale “Libera il Bene”. Giungono così nelle casse comunali 743.153,12 euro (di Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale), ai quali si aggiunge un cofinanziamento comunale di 85mila euro, per un importo complessivo di 828.153,12 euro. La cifra servirà a ristrutturare l’ex vetreria di via Conciliazione, immobile confiscato alle mafie e destinato ad ospitare laboratori di artigianato per il reinserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate. La firma della convenzione è avvenuta presso il Palazzo della Presidenza a Bari, alla presenza dell’assessore regionale alla cittadinanza attiva Nicola Fratoianni. A rappresentare il Comune di Putignano è stato il vice sindaco Dino Angelini, che ha sostituito il primo cittadino in viaggio a Visalia per il trentennale del gemellaggio con la cittadina americana. Oltre Putignano, hanno avuto accesso al finanziamento i comuni di Cassano delle Murge, per il quale era presente il sindaco Maria Pia Di Medio e Mesagne, rappresentato dal sindaco Franco Angelo Scoditti. Il progetto “La Mente – Le Mani” è stato presentato dalla Cooperativa Sociale Herbora, in partenariato con Dipartimento Salute Mentale della ASL di Putignano, Ufficio Esecuzioni Penali Esterne del Ministero Giustizia di Bari, Fondazione Carnevale di Putignano, Associazione Famiglie S. Filippo Neri, Associazione Primo Teatro, Comunità Psico-terapeutica Incontro, Associazione Putignanonelmondo, Confederazione Nazionale Artigianato (CNA). A commentare l’avvenimento è Paolo Vinella, ex presidente della cooperativa capofila e promotore attivo del progetto. “E’ certamente un fatto importante per Putignano, che ha a disposizione una bella cifra per recuperare l’immobile e destinarlo a finalità sociali”. La cifra servirà infatti alla ristrutturazione, all’acquisto di arredi e attrezzature e per un 10% alle spese di gestione del primo anno. Successivamente il progetto si autofinanzierà. Ancora Vinella spiega i prossimi step. “L’amministrazione comunale che gestirà la ristrutturazione, ha 120 giorni dalla stipula, pena la perdita del finanziamento, per avviare i lavori”, quindi l’ufficio tecnico dovrà redigere il progetto esecutivo, sulla base delle indicazioni di massima contenute nel progetto candidato. Bisognerà quindi presentare un bando e individuare l’impresa che si occuperà dei lavori. La durata degli stessi dipenderà da vari fattori, l’auspicio è quello che non ci siano intoppi.

© Riproduzione riservata 13 Ottobre 2011

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