aggiornato il 12/11/2011 alle 9:02 da

Scandalo, una tomba per due

PUTIGNANO – lapide_modificateIl Comune vende per due volte lo stesso loculo. Vi raccontiamo una storia che ha dell’incredibile e che ha già coinvolto più di un legale e che probabilmente seguirà presto il suo naturale corso per le vie giudiziarie per ottenere la giustizia che attraverso la strada della mediazione con gli amministratori comunali non si è ottenuta, nonostante sia trascorso esattamente un anno dalla scoperta del malfatto. A raccontarci quanto avvenuto è la signora Angela Intini, figlia della signora 82enne che nel 1996 ha acquistato e regolarmente pagato un loculo e che ad ottobre dello scorso anno lo ha trovato “occupato” da un altro defunto. “Mi chiamo Angela Intini, figlia della sig.ra Melina Console, intestataria dei due loculi, n. 109 e 110, fila 2 del cimitero di Putignano. Nel loculo n. 109 è stata depositata nell’anno 1996 la salma di mio fratello, deceduto nell’anno 1993. Tre anni abbiamo aspettato per avere la concessione dei due loculi, pagati regolarmente con tanto di ricevuta del versamento e timbro di protocollo del comune di Putignano. Quindi nel ‘96 abbiamo dovuto spostare la salma di mio fratello. La concessione del loculo n. 110 mia madre l’ha chiesta per se stessa quando avverrà, speriamo il più tardi possibile, il suo decesso. Dopo 14 anni, precisamente nel novembre 2010, una mattina mia madre si è recata al cimitero ed ha visto che il loculo n. 110, acquistato per sé, a fianco a quello dove è sepolto mio fratello era stato occupato dalla salma di un uomo il cui decesso è avvenuto appena un mese prima ottobre 2010 (noi abbiamo dovuto aspettare tre anni prima di avere la concessione). Ma la cosa più assurda della storia, è che il comune di Putignano ha venduto per ben due volte la concessione dello stesso loculo (ricorrono gli estremi penali?). Ho segnalato più volte all’assessore Saverio Campanella, tutte le volte mi ha rassicurata dicendomi che avevano fatto un errore e che avrebbero rimediato spostando la salma, nonostante il parere contrario della vedova. Non è successo nulla. A giugno ho scritto anche un email al segretario Alemanno che chiaramente non mi ha risposto. Mi sono rivolta ad un legale di Putignano che in data 4 aprile 2011 e poi nel giugno 2011 ha scritto due lettere indirizzate al sindaco, successivamente mi sono rivolta ad un avvocato di Gioia del Colle che in data 26 settembre ha depositato presso l’ufficio protocollo del comune di Putignano una lettera indirizzata al sindaco, al segretario, al dirigente dell’ufficio tecnico e al dirigente dell’ufficio di ragioneria. Dopo una settimana l’ufficio ragioneria ha riscontrato la lettera rinviando la questione all’ufficio tecnico. Poi silenzio assoluto. Il legale nella lettera inviata, tra cimiterol’altro ha chiesto di conoscere il nome del responsabile del procedimento amministrativo. Silenzio assoluto. E’ già trascorso un anno da quando ho segnalato la questione al comune ed in particolare all’assessore Campanella. Nell’articolo scrivete che l’assessore “ha smentito categoricamente che possano esserci loculi per due e ha invitato il cittadino a recarsi presso gli uffici comunali per chiarire la questione”. Forse l’assessore ha dimenticato la nostra situazione; dovrà ricordarlo nelle sedi opportune”. Nel corso dell’ultimo anno, si era tentato di trovare una soluzione all’errore fatto e la signora Intini ci riferisce che l’ufficio tecnico aveva dichiarato di voler emanare un’ordinanza di sgombero coattivo della salma che ha “occupato” il loculo ma che per farlo si attendeva un’autorizzazione da parte della Asl. La famiglia Console però si è informata e dalla Asl hanno fatto sapere di non aver mai ricevuto tale richiesta dal Comune.
L’aspetto più grave è però quello della “sofferenza” che tale situazione sta provocando alla madre 82enne che aveva come unico desiderio quello di poter riposare accanto al figlio scomparso poco più che trentenne e a poca distanza dal marito.

 

© Riproduzione riservata 12 Novembre 2011