aggiornato il 20/07/2011 alle 8:38 da

5° Motoraduno Farinella, 100 firme per le vittime della strada

PUTIGNANO – comunicato1.pdf_-_Adobe_ReaderSabato 16 luglio presso il Centro Sportivo Montelli a Putignano, in occasione del 5° Motoraduno Farinella Memorial Nico Latrofa vittima della strada, l’associazione familiari vittime della strada A.G.U.V.S. rappresentata dal Vice Presidente Nazionale e coordinatore per la Provincia di Bari Mariano Belviso e dai volontari, Pina Laera, Dino Giannandrea, Giuseppe Genualdo e Anita Gentile, ha effettuato la raccolta firme come proposta per modificare l’attuale legge che prevede l’omicidio colposo, integrandola con il reato di OMICIDIO STRADALE. La modifica è mirata a rendere la pena certa per chi commette un omicidio della strada, senza patteggiamenti e con il ritiro a vita della patente: tali modifiche si auspica servano a sensibilizzare e scoraggiare gli utenti della strada a comportamenti di guida pericolosi e lesivi per sé e per gli altri, addebitandone sovente la colpa a stato di ebbrezza all’uso di stupefacenti e a una guida aggressiva. Nell’occasione, sono state circa un centinaio le firme raccolte.

Questa petizione promossa dall’Associazione Lorenzo Guarnieri e supportata dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi vede coinvolte associazioni ed Enti sensibili alla problematica esistenti su tutto il territorio nazionale; stessa sensibilità dimostrata e messa in atto dagli organizzatori del motoraduno Cosimo Liegi (Obo) e Angelo Chiarelli (Riccio) , che per il 5° anno consecutivo organizzano la manifestazione in ricordo del loro amico centauro Nico Latrofa scomparso nel 2006 a causa di un incidente stradale. Nello stand allestito per la petizione, sono stati ininterrottamente proiettati su uno schermo messo a disposizione dalla Ditta Piero Giotta di Castellana Grotte, video inerenti la sicurezza stradale e sono stati distribuiti agli spettatori adesivi e volantini inerenti le attività dell’A.G.U.V.S.Gigi Fuiano presentatore dell’evento in apertura dello stesso, sollecitando i presenti ad aderire alla petizione, ha creato un’atmosfera emozionale impartendo un minuto di silenzio per ricordare le vittime delle nostre strade: Nico Latrofa, il 14enne Roberto Belviso, figlio di Mariano, Nicola Simone scomparso ad aprile e a un solo giorno dalla dipartita Maurizio Polignano a cui gli amici avevano dedicato uno striscione. A seguire i centauri presenti, per un paio di minuti hanno portato le loro moto a pieni giri in loro memoria. Special guest della manifestazione è stato il grande Ciccio White insieme con Vanni Vyper accompagnati dai ragazzi della DangerFarm, hanno allietato i presenti al raduno con le loro spettacolari acrobazie di motocross freestyle, tra cui il fantastico blackflip (giro della morte). Si rammenta che le esibizioni di freestyle motocross acrobatico vengono svolte sempre in tutta sicurezza e che le evoluzioni freestyler sono frutto di anni di duro allenamento.

Ai lavori della giornata, si aggiunge la nota di Mariano Belviso: “Voglio esprimere la mia vicinanza, quella di mia moglie Stefania e di tutta l’Associazione Gruppi Uniti Tutela e Giustizia per le Vittime della strada alla famiglia Polignano per la perdita del caro Maurizio sentendoci sensibilmente provati. Noi abbiamo perso nostro figlio Roberto nel 2008 e a quasi tre anni da quel tragico giorno e non vi è un minuto della nostra vita, dove il nostro pensiero non va a lui perché è impossibile dimenticare. Perdere un figlio è un dolore indescrivibile e lancinante, incomprensibile per chi non è coinvolto, un dolore che ha segnato per sempre i nostri equilibri familiari e la nostra vita. Non è facile proseguire il nostro cammino senza di loro, vedere la loro stanza vuota, trovare un ricordo del loro passaggio nel profumo delle loro lenzuola, dei loro abiti, ma stranamente anche questi svaniscono con loro. Vuoi sognarli di rivederli ancora, ma non ci riesci, perché il ricorrente incubo di quanto possano aver sofferto in quel terribile schianto ti assale. L’unica cosa che mi sento di dire è di essere uniti e forti. E’ sicuramente difficile i primi tempi, ti assalgono desideri di morte, ripeti a te stesso che avresti dato la tua vita per loro, ma non bisogna lasciarsi andare, loro non te lo permettono. Il consiglio che divulgo ad amici e familiari è di stare vicino oggi, alla famiglia Polignano. Molti pensano che è meglio non disturbare, che la visita non sia

gradita perché si vuole restare soli nel proprio dolore, ma non è così ! Sosteneteli con la vostra presenza, fatevi sentire vicino, rendetevi disponibili e se potete evitate di mettere in evidenza parole scontate come il destino lo ha portato via, il fato o che il Signore si prende i buoni……nulla di pìù falso e di più fastidioso. Fate sempre in modo di ricordarli i vostri cari, che il loro nome non svanisca nel tempo. Ribadisco a tutti di rispettare la Vita, quella propria, ma soprattutto quella degli altri. Auspico in una guida più prudente, educata e rispettosa delle regole, solo così porremo fine ad altre disgrazie sulla strada. La vita è unica, và vissuta e assaporata in ogni sua sfaccettatura, in famiglia, con gli amici…e quando vi mettete alla guida pensate a questo! Sulla strada si possono distruggere i sogni di chiunque, nessuno deve arrogarsi il diritto di pensare che capita solo agli altri…… a noi infatti è successo! Non ci sono piloti o bravi guidatori, c’è solo la nostra incoscienza e superficialità nel non seguire le regole della strada e tale negligenza può portare a provocare un incidente e a perdere la vita. Concludo porgendo un saluto e un augurio di pronta guarigione alla fidanzata di Maurizio…ama la vita, perché essa è unica e insostituibile”.

© Riproduzione riservata 20 Luglio 2011