aggiornato il 10/10/2012 alle 12:52 da

La mobilità ‘insostenibile’ di Putignano

PUTIGNANO – L’associazione Cittadinanzattiva ci ha inviato la seguente lettera sulla “mobilità poco sostenibile” a Putignano già trasmessa all’assessore regionale Minervini, agli assessori del Comune di Putignano e a tutti i consiglieri comunali.

 

A proposito della “MOBILITA’ SOSTENIBILE” promossa recentemente dall’assessorato regionale alla viabilità e dall’A. C. di Putignano, Cittadinanzattiva ritiene che trattasi di un’iniziativa apprezzabilissima, però sarebbe bene fare seguire alle parole i fatti in modo da tutelare prioritariamente la mobilità dei pedoni, piccoli, anziani e disabili piuttosto che quella delle auto.

Quasi tutte le Amministrazioni Comunali aderiscono a tali iniziative senza passare ai fatti concreti che, per noi, sono:

 

1.         non è mobilità sostenibile quella concessa alle auto in zone che sono elementi socializzanti per la collettività, ove sarebbe possibile vedere le mamme passeggiare tranquillamente con i figli in carrozzella ed i cittadini che amano incontrarsi e parlare, senza essere costretti a respirare gas tossici scaricati dalle auto che viaggiano al loro fianco  (principalmente a causa della mancanza di parcheggi).

2.         non è neanche sostenibile la mobilità delle auto lungo le strade urbane ove si notano i marciapiedi totalmente occupati dalle merci esposte dai rispettivi commercianti, costringendo i pedoni a deviare sulla sede stradale e confliggere con le auto (sappiamo che tale problematica è stata risolta in pochissimi paesi dell’hinterland);

3.         qui a Putignano non è sostenibile la mobilità dei furgoni che (durante il mercato del mercoledì) si immettono su P.za Moro danneggiando la pavimentazione ed i volumi sottostanti (in cui sono depositati opere d’arte della collettività);

4.         si potrebbe continuare col contrasto fra la mobilità delle auto e quella dei pedoni, per le innumerevoli barriere architettoniche disseminate ovunque nel territorio dei vari comuni, nonostante l’obbligo per le amministrazioni di predisporre un piano di abbattimento (l. n. 41/86)..

 

Tali problematiche sociali sono state ampiamente sviscerate in una recente iniziativa del FORMEZ nazionale e di Cittadinanzattiva con la partecipazione di un nutrito gruppo di Cittadini volontari e dell’A. C. di Putignano (col relativo Assessore ai Servizi Sociali), conclusasi con un documento in cui si auspicava la soluzione delle ridette problematiche (in particolare quelle a costo zero) e di quelle per le quali era già pronto ed approvato il relativo progetto.

Orbene, quel documento è rimasto nel dimenticatoio dell’A. C., salvo il ripristino di qualche buca sul manto stradale con foto dell’assessore addetto.

Tanto premesso, rimarchiamo di concordare totalmente con l’Assessore MINERVINI quando afferma che “ LE PUBBLICHE AMMINISTRAZION DEVONO CAPIRE CHE LE ASSOCIAZIONI SONO UN VALORE AGGIUNTO ALLE RISORSE SOCIALI DEL PAES#E”; e sappiamo pure che “i paesi che potranno trarre vantaggio, anche economico, dal loro territorio sono quelli che sapranno offrire una migliore vivibilità”.

Evidenziamo pure che la completa elusione, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, del comma 461 L.F. 2008 (l’obbligatorietà della partecipazione civica alla valutazione dei servizi pubblici, con particolare riferimento alla programmazione, alla gestione, alla tutela dei diritti, alla formazione).

Grazie dell’accoglienza e, nell’attesa di cortese riscontro, distinti ossequi.

Per Cittadinanzattiva :

dott. Gius. Albano

coordinatore  di Cittadinanzattiva

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© Riproduzione riservata 10 Ottobre 2012