aggiornato il 26/10/2012 alle 16:00 da

Porta a porta, il sindaco dà l’ultimatum alle aziende

bidoni_immondiziaPUTIGNANO – L’emergenza rifiuti scoppiata la scorsa settimana che fra mercoledì e venerdì ha trasformato Putignano in una fotocopia della Napoli dei tempi bui, si sarebbe potuta evitare se il servizio di igiene urbana con la raccolta differenziata spinta fosse partita, così come previsto, a settembre scorso. I Comuni del bacino Ato Ba/5 che hanno sentito meno le conseguenze della chiusura della discarica di Conversano, sono stati infatti quei territori dove è partito il “porta a porta” (es: Mola di Bari).Abbiamo chiesto al sindaco se davvero a gennaio 2013 il servizio potrà finalmente partire, e De Miccolis si è dichiarato intransigente. “Se le imprese non avvieranno il servizio si va alla risoluzione del contratto”, ci ha detto. E siccome il bando si è chiuso con un unico candidato ammesso e tutte le altre ditte escluse, questo significa che si dovrebbe bandire una nuova gara di appalto con conseguenti ritardi in termini di avvio del “porta a porta”. “Non me lo auguro – ribatte il sindaco – ma se a gennaio non si parte risolveremo il contratto, abbiamo già inviato una comunicazione in tal senso all’Ati Antinia-Avvenire”. Ad aver ritardato l’avvio del servizio sono state le difficoltà di acquisto dei nuovi compattatori, a quanto pare, per controversie interne fra le due aziende che compongono l’Ati. Il sindaco ci dice che “si tratta di problemi interni alle aziende nei quali non voglio entrare, ma non intendiamo aspettare oltre quindi se saremo costretti siamo pronti a risolvere il contratto”.

© Riproduzione riservata 26 Ottobre 2012

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