aggiornato il 07/11/2012 alle 12:10 da

Ospedale: salvo il Laboratorio Analisi, si spera per la Geriatria

PUTIGNANO – Aggiornamento del 07/11 ore 13.00: In mattina il sindaco di Putignano Gianvincenzo Angelini De Miccolis speiga a Fax i risultati ottenuti dal breve colloquio di ieri in Regione con l’assessore Attolini. “L’incontro, seppur limitato, ha fruttato l’immediata revoca delle disposizioni previste dalla contestata delibera della Direzione Generale dell’Asl sul laboratorio analisi – spiega il sindaco – e infatti già nel pomeriggio di ieri è arrivata una lettera di rettifica”. L’assessore regionale ha detto al nostro sindaco che il depotenziamento del laboratorio dell’ospedale Santa Maria degli Angeli è stato “un errore materiale contenuto nella delibera”. Chi crede all’errore? Secondo il sindaco “riferisco quanto mi è stato detto, gli errori comunque possono capitare”.

Anche per la Geriatria che, secondo la delibera di martedì scorso dovrebbe essere trasferita a Triggiano, ci sarebbero buone notizie ma si tratta esclusivamente di indiscrezioni giunte questa mattina in Comune. “Il problema pare sia risolto anche per il reparto di Geriatria”,  ci dice De Miccolis.

Un approfondimento più dettagliato sulle tematiche di interesse per il nostro ospedale si svolgerà giovedì pomeriggio in una riunione allargata anche agli altri sindaci e all’intera delegazione politico-istituzionale non ricevuta ieri in Regione da Attolini. La delegazione di ieri era composta dai rappresentanti dei Comuni di Castellana, Turi e Alberobello, dal sindaco De Miccolis e ad alcuni assessori del Comune di Putignano, c’erano inoltre il segretario Pd Maggipinto e il segretario socialista Sportelli, assenti i rappresentanti cittadini di Sel.

Intanto dal centro-destra monta la polemica sul mancato coinvolgimento dei consiglieri di opposizione nella mobilitazione per salvare il nostro ospedale. Stasera si svolgerà una conferenza stampa convocata dai consiglieri della minoranza al completo Secondo il sindaco di Putignano “si dovrebbero evitare strumentalizzazioni partitiche e di carattere elettorale sulla sanità perché il municipio non è né di centro-sinistra né di centro-destra, la sanità non è né di centro-sinistra né di centro-destra”.

Aggiornamento ore 18.15: La riunione in Regione con l’assessore Ettore Attolini non ha avuto l’esito sperato. A Bari si era recata una vasta delegazione composta dal sindaco De Miccolis, dall’intera giunta di Putignano e da capogruppi e segretari dei partiti di maggioranza della nostra città, c’erano inoltre un rappresentante del Comune di Castellana Grotte, il sindaco di Turi Onofrio Resta ed il sindaco di Alberobello Michele Longo. Attolini però, colto di sorpresa dalla vasta delegazione, ha fatto notare che l’incontro era fissato esclusivamente con il primo cittadino di Putignano De Miccolis. Ha quindi accettato di incontrare solo De Miccolis, lasciando fuori dal suo ufficio tutti gli altri, e per un confronto allargato ha fissato un nuovo appuntamento a giovedì prossimo alle ore 15 in Regione.

Aggiornamento ore 16.10: Sindaci del circondario e primari dell’ospedale Santa Maria degli Angeli a rapporto ieri sera presso il Comune di Putignano per definire una linea di azione comune da sottoporre all’attenzione dei vertici regionali e della Asl per la salvaguardia del nostro presidio ospedaliero falcidiato dall’ultima delibera del direttore generale Colasanto che prevede la chiusura, oltre che dell’Utic, anche della Geriatria e della Nefrologia ed il declassamento del laboratorio analisi. Sparisce inoltre la direzione sanitaria di presidio e si vocifera di un possibile trasferimento a Monopoli dell’Ortopedia oltre che di problemi per la Pneumologia. Una situazione allarmante che questa mattina è stata affrontata in Regione durante un incontro fra la delegazione di sindaci del circondario e l’assessore Attolini.

Pubblichiamo di seguito la lettera, sottoscritta da tutti i sindaci, elaborata ieri sera a Putignano e stamattina sottoposta all’attenzione dell’assessore regionale alla sanità:

Al Presidente della Regione Puglia: Dott. Niki Vendola

All’Assessore Regionale alla Sanità: Dott. Ettore Attolini

E.p.c. Direttore Generale Azienda Unità Sanitaria Locale ASL BA: Dott. Angelo Domenico Colasanto

L’Amministrazione Comunale di Putignano si fa portavoce e interprete del diffuso e profondo malcontento della comunità putignanese e di quella dei Comuni limitrofi di Alberobello, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Locorotondo, Noci e Turi per la situazione socio-sanitaria determinatasi attraverso delibere e atti dell’”Azienda Unità Sanitaria Locale ASL BA” miranti alla “Riorganizzazione in Senso Dipartimentale della Funzione Ospedaliera dell’USL BA”, e in particolar modo con la delibera n.1849 del 31 Ott. 2012 e precedenti, ed esprime la ferma volontà di opporsi a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento dei servizi socio-sanitari del territorio di riferimento. Per un ospedale come quello di Putignano, intorno al quale gravitano le necessità e i bisogni di tutti gli abitanti dei Comuni già indicati, non è pensabile un ulteriore ridimensionamento dell’offerta sanitaria che va ad aggiungersi a quelle già effettuate. Senza contare la diminuzione delle risorse finanziarie dedicate alle strutture ospedaliere e territoriali ancora attive.

Gli atti aziendali succedutisi dalla primavera del 2012 in poi operano esclusivamente “tagli” al suddetto ospedale apparentemente senza alcun apparente criterio logico: non quello economico (attesi gli alti tassi di produttività ed appropriatezza superiori a quasi tutti gli altri P.O. della ASL Ba) né tanto meno quello medico-funzionale.

Nel recente e recentissimo passato sono già state eseguite delle scelte che hanno penalizzato pesantemente la nostra comunità territoriale. Si assiste oggi a un ulteriore e “mortale” depauperamento. La delibera citata e le precedenti – in aperta difformità anche dei recenti regolamenti regionali – definiscono la “riorganizzazione”, o sarebbe meglio, attivano le procedure che portano alla scomparsa di servizi di estrema necessità e dei quali è nota l’alta capacità qualitativa e quantitativa:

1-  Nefrologia – da 10 pl. a 5 pl. allocati in Medicina (senza primario), nonostante la presenza di 186 pazienti dializzati ed eliminazione del primario. Privando un vasto bacino d’utenza dell’unico reparto di nefrologia oltre quelli ubicati nelle città di Bari, Brindisi e Taranto;

2-    Laboratorio d’Analisi – passa da 7 medici a 2, da 13 tecnici a 6 (impossibilitato così a garantire persino le indispensabili prestazioni interne), con un trend in crescita in volumi di lavoro che passa da 987.652 esami nel 2011 a 1.111.171 esami da gennaio a ottobre 2012.

E sanciscono l’eliminazione di:

1-    Geriatria (trasferita a Triggiano);

2-    Direzione Sanitaria.

Il tutto in aggiunta a quanto disposto dalla riorganizzazione della pianta organica che priva l’ospedale di Putignano di un qualunque primario nei reparti di area medica e riduce il personale infermieristico del reparto di cardiologia (dopo aver eliminato l’UTIC) a sole n.13 unità del tutto insufficienti a garantirne la piena e opportuna funzionalità.

Questo depotenziamento o eliminazione ha portato, in seguito ad un processo avvenuto con costante determinazione, spesso “nell’ombra” e senza condivisione alcuna con il territorio attraverso i suoi rappresentanti, alla riduzione della capacità del “Sistema Ospedale” (che di fatto a breve determinerà l’impossibilità del suo funzionamento e la conseguente chiusura) di fornire una risposta adeguata alla domanda del territorio, e a un sensibile e preoccupante incremento delle disuguaglianze tra cittadini per quanto riguarda il loro diritto alla salute.

Tutto questo sta conducendo inevitabilmente, in nome di una presunta razionalizzazione della spesa, della sicurezza sanitaria e una discutibile riorganizzazione, all’eliminazione di servizi di estrema importanza e la cui scomparsa lede il legittimo diritto alla salute del cittadino, sancito dalla Costituzione. Obbligando i cittadini, loro malgrado e con sacrificio economico, a rivolgersi a strutture sanitarie private per ottenere prestazioni e risposte che la struttura pubblica oggi offre e che non potrà più fornire.

É necessaria una revisione critica e un ripensamento del modello “aziendale”, anche in termini culturali. L’azienda va intesa come una struttura operativa che produce Profitto, ma in Sanità, o meglio nel Welfare, il profitto non è economicamente e immediatamente valutabile, se non in termini di produzione di salute, benessere e assistenza nelle sue varie forme al cittadino e che quindi si riflette sulla qualità di vita di ciascuno di noi.

Il concetto di azienda ha il suo senso nell’ottimizzazione delle risorse per soddisfare le necessità degli utenti eliminando gli sprechi, ma anche nel garantire un livello di qualità di prestazioni adeguato premiando e non “rottamando” le strutture che soddisfano l’utenza e rispondono ai criteri qualità e giusto equilibrio di gestione. Criteri che con difficoltà si riscontrano nei documenti prodotti dall’”Azienda Unità Sanitaria Locale ASL BA”.

Pertanto l’ampia comunità di cittadini rappresentati dai Sindaci (o loro delegati) dei Comuni di Alberobello, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Locorotondo, Noci, Putignano e Turi:

Chiede all’Assessore Regionale alla Sanità – Dott. Ettore Attolini di verificare le congruità e il rispetto dei criteri (a noi sconosciuti) che hanno o stanno determinato la situazione di “impoverimento” dell’Ospedale di Putignano (ricordandoLe che nell’incontro tenuto nel luglio scorso aveva dato ampie rassicurazioni in senso contrario), che tanto negativamente graverà sui cittadini, e d’Invitare il Direttore Generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale ASL BA – Dott. Angelo Domenico Colasanto a ritirare le delibere in oggetto promovendo un tavolo di condivisione sul tema della riorganizzazione.

Ovvero che si valutino i temi e le problematiche fin qui sollevate al fine di portare una risposta adeguata alle esigenze delle comunità interessate, dichiarando sin d’ora la più ampia disponibilità a ogni confronto che possa essere costruttivo e risolutivo per la tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini.

 

I Sindaci:

Alberobello, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Locorotondo, Noci, Putignano, Turi

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© Riproduzione riservata 07 Novembre 2012