aggiornato il 01/02/2013 alle 9:38 da

Assemblea cittadina sull’ospedale

PUTIGNANO – Assemblea pubblica presso la Sala Fidas per il neonato Comitato intercittadino di difesa dell’Ospedale territoriale del sud-est barese “S. Maria degli Angeli”, riunitosi lunedì scorso a pochi giorni dall’audizione dinanzi alla III Commissione Sanità della Regione Puglia, a cui hanno partecipato il presidente del Comitato Vito Valentini e il Sindaco di Putignano Gianvincenzo Angelini De Miccolis. A relazionare sull’esito dell’incontro istituzionale, proprio Valentini dinanzi ad un ridotto numero di cittadini e operatori sanitari, senza nascondere la delusione per l’assenza di amministratori e associazioni cittadine invitate per l’occasione: «Tutti gli altri cittadini ritengono di stare sempre bene e se qualche volta non troveranno un reparto, si sposteranno: evidentemente per loro le cose stanno bene così». Accanto a lui, alcuni rappresentanti dei comuni aderenti al comitato: l’Assessore ai Servizi Sociali di Noci Colucci, il capogruppo di maggioranza di Alberobello Carucci, il dott. Boscia, sindaco di Sammichele di Bari nonché primario di cardiologia di lungo corso. L’audizione in Regione, tenutasi venerdì 25 gennaio, ha visto la presenza tra gli altri dell’Assessore regionale Attolini e del Presidente della Commissione Marino ed è stata occasione propizia per esprimere le preoccupazioni degli 8 comuni per il futuro della qualità delle cure offerte ad un bacino di “utenza” di 165 mila persone. Nelle conclusioni e proposte del comitato, riportate in commissione regionale, l’immediato ripristino dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica di Putignano, in seguito alla chiusura avvenuta in contemporanea a quella di Monopoli, e la realizzazione di una emodinamica, a fronte della attuale concentrazione delle emodinamiche nella sola città di Bari, nonché il ripristino dell’unità di Pediatria (unica sul territorio) e della ventennale eccellenza sanitaria del reparto di Nefrologia. Denunciate anche la riduzione dei posti letto (da 20 a 15) in Pneumologia e la presenza di soli 4 medici a gestire il reparto, con la conseguente urgenza di altre due unità mediche e di maggiori apparecchiature per la ventilazione meccanica non invasiva. Non sono escluse, a detta di Valentini, anche manifestazioni sotto la sede regionale «soprattutto in questo periodo visto che chi decide vuole scappare a Roma». A rincarare la dose, il dott. Boscia, convinto di un progetto regionale chiaro che si sta delineando nell’affidamento al privato di posti letto a Conversano e nell’idea di un megaospedale in territorio di Fasano, a spese di tutti i nosocomi del territorio; il sindaco di Sammichele non lesina stoccate ai sindaci di Putignano e Monopoli, la cui assenza è sospetta e tacciati di “mitezza” dinanzi alla dismissione ospedaliera. Dunque la necessità di un’azione forte «che non viene sostenuta dagli operatori sanitari – denuncia Boscia – oltre a tutta l’amministrazione perché questo non è un affare di questa parte politica o dell’altra», sottolineando la tendenza attuale all’interesse del singolo più che della collettività e alla povertà spirituale imperante, anche nel personale medico: «il medico non ha il diritto di essere miserabile». Il segreto è battersi per la costruzione di una rete ospedaliera sovra provinciale, demandata di fatto alla Regione. A conclusione, il comitato intercittadino si è impegnato a continuare nell’opera di raccolta firme, anche con riunioni itineranti che sensibilizzino i comuni aderenti, e a stilare una relazione, sottoscritta dai sindaci del territorio e dalle associazioni, da inviare al Presidente della Repubblica Napolitano e al Ministro della Sanità Balduzzi.

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© Riproduzione riservata 01 Febbraio 2013