aggiornato il 06/05/2013 alle 9:54 da

I divulgatori “a nero” saranno risarciti

Raccolta.Putignano3PUTIGNANO – Il Comune e l’Ati dovranno risarcire i 15 divulgatori con una somma omnicomprensiva di 2100 euro netti, per aver lavorato senza alcun contratto. L’impiego “a nero”, come titolavamo un mese fa svelando su Fax la triste vicenda, dovrà quindi portare ad un risarcimento del danno. La somma comprenderà gli 850 euro lordi (600 euro netti) di rimborso spese già previto dall’avviso pubblico di affidamento dell’incarico, e la restante somma a titolo di risarcimento per chiudere la vicenda senza strascichi legali. L’accordo è stato raggiunto a seguito di una vertenza sindacale super veloce, gestita da Stefano Laterza della locale sezione Uil a cui i giovani divulgatori si erano rivolti dopo aver avuto prima rassicurazioni di una pronta risoluzione del problema e poi continui rinvii che facevano temere un esito diverso da quello sperato.
l sindacato, durante la vertenza, ha evidenziato i vari passaggi che hanno portato all’espletamento del servizio, dalla pubblicazione dell’avviso pubblico di selezione da parte del Comune, alla pubblicazione della graduatoria, specificando con chi i lavoratori si interfacciavano (il Comune). Nell’analisi del sindacato è emerso inoltre che i ragazzi più volte avevano fatto richiesta del contratto ricevendo però risposte che posticipavano i tempi, nonostante il lavoro fosse in corso e non potesse più essere sospeso.  Il sindacato ha quindi evidenziato che il tipo di lavoro svolto avrebbe richiesto la stipula di un contratto a progetto.

Ulteriori dettagli sulla vicenda, in edicola sul Settimanale Fax.

© Riproduzione riservata 06 Maggio 2013

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