aggiornato il 30/05/2013 alle 17:06 da

Siamo a rischio incendio, obblighi per tutti

incendio_auto_da_sterpagliePUTIGNANO – Regole severissime per evitare che come ogni estate le nostre campagne diventino facile preda degli incendi. Porta la data del 6 maggio, l’ordinanza sindacale che recepisce le nuove direttive della Prefettura e della Regione Puglia sullo “stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi” dichiarata per il periodo compreso fra il 15 giugno e il 15 settembre e che proprio per questa ragione impone comportamenti particolari ai proprietari di terreni con conseguenti multe in caso di inosservanza delle prescrizioni.
L’ordinanza sindacale ordina “ai proprietari e conduttori e/o gestori di fondi rustici, terreni e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze incolti, a riposo e/o abbandonati” di eseguire entro il 15 giugno 2013, “le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, mediante pulizia dei siti, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpaglie, residui di vegetazione ed altro materiale infiammabile”. Chi non dovesse provvedere alla pulizia, rischia multe comprese fra i 25 e i 500 euro.
Inoltre è tassativamente vietata l’accensione di fuochi di ogni genere, senza eccezione alcuna, come pure di fumare, gettare fiammiferi, singari e sigarette accese e compiere qualsiasi operazioni suscettibile di creare pericolo di incendio.
Obblighi in materia di prevenzione antincendio sono previsti dalla legge anche per gli enti pubblici e quindi per i comuni che sono tenuti “alla pulizia delle banchine stradali, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, arbusti e rifiuti ed ogni altro materiale, creando idonee fasce di protezione al fine di assicurare che eventuali incendi non si propaghino alle aree circostanti e confinanti”.
E’ il caso di ricordare che appena un anno fa, la scorsa estate, l’incendio sviluppatosi dall’erba secca a bordo strada in via N. Sauro si propagò a due autovetture parcheggiate, distruggendole. Per quei fatti, i proprietari delle auto hanno fatto causa al Comune chiedendo un risarcimento danni di diverse migliaia di euro.
Regole severissime per evitare che come ogni estate le nostre campagne diventino facile preda degli incendi. Porta la data del 6 maggio, l’ordinanza sindacale che recepisce le nuove direttive della Prefettura e della Regione Puglia sullo “stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi” dichiarata per il periodo compreso fra il 15 giugno e il 15 settembre e che proprio per questa ragione impone comportamenti particolari ai proprietari di terreni con conseguenti multe in caso di inosservanza delle prescrizioni.  L’ordinanza sindacale ordina “ai proprietari e conduttori e/o gestori di fondi rustici, terreni e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze incolti, a riposo e/o abbandonati” di eseguire entro il 15 giugno 2013, “le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, mediante pulizia dei siti, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpaglie, residui di vegetazione ed altro materiale infiammabile”. Chi non dovesse provvedere alla pulizia, rischia multe comprese fra i 25 e i 500 euro. Inoltre è tassativamente vietata l’accensione di fuochi di ogni genere, senza eccezione alcuna, come pure di fumare, gettare fiammiferi, singari e sigarette accese e compiere qualsiasi operazioni suscettibile di creare pericolo di incendio. Obblighi in materia di prevenzione antincendio sono imposti dalla legge anche per gli enti pubblici e quindi per i comuni che sono tenuti “alla pulizia delle banchine stradali, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, arbusti e rifiuti ed ogni altro materiale, creando idonee fasce di protezione al fine di assicurare che eventuali incendi non si propaghino alle aree circostanti e confinanti”.
E’ il caso di ricordare che appena un anno fa, la scorsa estate, l’incendio sviluppatosi dall’erba secca a bordo strada in via N. Sauro si propagò a due autovetture parcheggiate, distruggendole (vedi foto). Per quei fatti, i proprietari delle auto hanno fatto causa al Comune chiedendo un risarcimento danni di diverse migliaia di euro.

© Riproduzione riservata 30 Maggio 2013