aggiornato il 02/06/2013 alle 8:06 da

La statua di San Michele è tornata all’antico splendore

restauro_san_michelePUTIGNANO – Una statua di San Michele Arcangelo risalente al 1661 è stata restaurata grazie all’interessamento dell’Azione Cattolica della parrocchia maria SS del Carmine, diretta dalla presidente Isa Totaro, con il sostegno e l’incoraggiamento del parroco don Antonio. Ad eseguire il restauro è statoll’architetto Piero Gonella, che pochi anni fa aveva curato il restauro della statua di San Michele nella chiesa della omonima grotta in Monte Laureto.
L’arch. Gonnella ha spiegato che “grazie al lungo e laborioso restauro è stato possibile “riscoprire”, inaspettatamente, nel vero senso della parola, non solo l’originale aspetto dell’opera, celato dalle numerose sovrapposizioni di pitture aggiunte nel corso dei secoli, ma anche l’incisione recante il nome dell’autore e l’anno di realizzazione: Gio Intino 1661”. Il nome inciso è in realtà l’abbreviativo del nome dello scultore: Giovanni de Intino, nato il 24 giugno 1629, da Francesco e Laura de Bongiorno.
La statua, realizzata interamente in legno, è stata sottoposta a vari trattamenti per riportala alla sua versione originale e ripulirla da sporco e pitture successive, dopo aver effettuato un consolidamento preventivo. L’intervento di restauro si è svolto in varie fasi ed ha previsto anche un trattamento antitarlo.
Oggi la statua di San Michele Arcangelo custodita nella chiesa del Carmine conosce una seconda vita.
Nelle foto: la presentazione della statua appena restaurata; il dettaglio del viso di San Michele durante l’asportazione degli strati di pittura sovrapposti, sul lato sinistro ripulito si può notare la superficie pittorica originale.
statua_durante_il_restuaro

© Riproduzione riservata 02 Giugno 2013

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