aggiornato il 22/11/2013 alle 16:45 da

Grazie alla Zenit i diversabili possono fare sport

zenit associazione amici diversabiliPUTIGNANO – Grazie alla disponibilità offerta dall’associazione Zenit di Mister Logrillo e all’interessamento di Michele D’Ecclesiis, Sebastiano Delfine e Ciccio Tinelli, in pochi giorni si è risolto un problema atavico per l’Associazione Amici dei Diversabili di Putignano. Da anni infatti l’associazione cercava di attivare corsi di attività motoria per i propri iscritti, eppure ad ogni tentativo presso istituzioni ed altre associazioni sportive e palestre, le risposte erano state negative. La Zenit invece, interessata della questione, ha dato subito il suo assenso. Per due giorni a settimana, il lunedì e il giovedì dalle ore 16 alle 17,30 presso la palestra della scuola Minzele, l’associazione terrà lezioni di attività motoria ad un gruppo di diversamente abili al momento composto da una quindicina di persone. Non si esclude però che con l’avvio del corso, possano aderire altri iscritti, anche provenienti da comuni vicini. Giuseppe Logrillo ha spiegato che le lezioni si svilupperanno secondo esercizi base, puntando sull’equilibrio e la coordinazione, anche con l’uso di piccoli attrezzi per rendere l’attività più giocosa. Francesco Intini dell’associazione dei diversabili ha ringraziato i promotori dell’iniziativa e l’Asd Zenit per la disponibilità: “Stavamo abbandonando l’idea avendo ricevuto molte porte chiuse ma ora questo desiderio diventa realtà. Un’occasione importante per i nostri ragazzi che ogni volta che sono coinvolti in attività all’esterno dell’associazione reagiscono con grande entusiasmo avendo la possibilità di vivere nuove esperienze e di entrare in contatto con altre persone”. Mister Logrillo ha colto l’occasione della presentazione del progetto per evidenziare le attuali difficoltà per le associazioni sportive di avere a disposizione spazi adeguati, e di tenuta delle attività visto l’azzeramento dei contributi e la poca disponibilità degli sponsor. Ha inoltre posto dubbi sul sistema di “privatizzazione degli spazi sportivi”, affidati dal Comune tramite avviso pubblico ad associazioni: “Sono cose strane, mai viste nei comuni vicini”. Evidenziando il rischio che d’ora in poi i costi di utilizzo di queste strutture, per gli esterni, divengano proibitivi.

© Riproduzione riservata 22 Novembre 2013