aggiornato il 29/11/2013 alle 15:44 da

Buoni servizio, la replica del sindaco

Sindaco PutignanoPUTIGNANO – Il sindaco ci invia la sua risposta alla lettera aperta del Movimento Schittulli sui ritardi sull’attivazione dei buoni servizio:

Ricevo in data odierna una lettera dal Movimento Politico Schittulli relativa ai buoni servizio di conciliazione vita-lavoro. Nel ribadire quanto in altre occasioni è già stato detto, evidenzio alcuni semplici concetti: 1. il Comune di Putignano, pur essendo Comune Capofila non è il Piano di Zona; con grande responsabilità ha lavorato e lavora per coordinare le attività, ma i compiti del Piano di Zona devono essere espletati dall’Ufficio di Piano (Organo di gestione tecnica fino ad adesso composto dalle Assistenti Sociali dei cinque Comuni aderenti); 2. l’Amministrazione Comunale di Putignano, pur consapevole che occorre fare di più e meglio anche nel settore dei servizi sociali, dà il massimo in termini di energie, risorse umane e finanziarie (siamo tra i Comuni con la più alta spesa per abitante del territorio) nella difficile attività di contemperare il doveroso rispetto delle leggi e il soddisfacimento dei sempre crescenti bisogni; 3. la Regione Puglia ha approvato questa innovativa e – a giudizio del sottoscritto – positiva prassi in data 28 marzo 2013, prevedendo tempistiche non attuabili in considerazione della necessaria quanto obbligatoria attività amministrativa impossibile da realizzarsi per assenza del bilancio (non per incapacità degli Amministratori locali, ma per scelte normative nazionali) e non coordinandosi con i singoli Enti i cui uffici non erano attrezzati per gestire tale procedura; 4. dopo numerose consultazioni con gli Organi sovracomunali, con un’assunzione di responsabilità tutta in capo agli Amministratori locali, il Consiglio Comunale nel mese di giugno u.s. (non poteva essere dicembre 2012, data anteriore a quella della Determinale Regionale) ha – con azione innovativa – approvato delibera di impegno di inserimento in redigendo bilancio dell’intera somma stanziata dalla Regione Puglia (420.000 euro), ma erogata soltanto nella misura di un terzo; 5. con celerità, nei mesi successivi, sono state espletate le attività amministrative necessarie ad avviare l’istruttoria obbligatoria delle pratiche e, non avendo personale interno disponibile, si è proceduto ad estendere l’appalto già in essere con la Cooperativa Lavoro e Solidarietà (selezionata a mezzo bando pubblico) che ha dedicato all’attività una unità sua dipendente; 6. ad oggi sono state istruite circa 70 domande (delle circa 300 pervenute) e liquidate domande per l’importo pari ad Euro 137.000 e, cioè, per il totale dell’importo erogato dalla Regione Puglia ed è stata inoltrata istanza per l’accreditamento di un ulteriore terzo (atto fondamentale per poter convalidare le ulteriori domande). L’attività svolta – qui molto sinteticamente riassunta – contraddice le gratuite affermazioni di “totale indifferenza dell’attuale Amministrazione Comunale” in relazione alla problematica espressa, di incapacità gestionale (soprattutto se confrontata con quanto realizzato dalla stragrande maggioranza degli altri Piani di Zona della Regione Puglia nella materia) e di insensibilità per le famiglie e per il sociale. Sono certo che si deve fare di più e meglio, ma in questa specifica questione le difficoltà amministrative (assenza di bilancio e novità della istruttoria) sono state superate e costituiscono un solido protocollo per evadere con celerità le pratiche in giacenza non appena perverranno le somme dalla Regione Puglia. Quale Presidente del Coordinamento Istituzionale dei Piani di Zona sono sinceramente dispiaciuto per le problematiche causate da questi ritardi alle famiglie e alle strutture (scuole di infanzia e centri ludici privati), ma con altrettanta sincerità ritengo che l’approccio sia del Piano di Zona che del Comune di Putignano sia stato determinato da grande senso di responsabilità.

IL SINDACO Avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis

© Riproduzione riservata 29 Novembre 2013