aggiornato il 28/01/2014 alle 10:40 da

La Cap non paga gli stipendi, scoppia la protesta dei lavoratori

PUTIGNANO – Dalle 4 di stamattina i 40 dipendenti della Cap, Cooperativa Allevatori Putignano, sono in stato di agitazione per chiedere all’azienda di trovare una soluzione concreta ai ritardi nei pagamenti degli stipendi. I lavoratori avrebbero anche 7-8 mesi di stipendi arretrati; a ciò si aggiunge la cassa integrazione a turnazione e l’assenza di un credibile piano di sviluppo per uscire dalla crisi. Lo scenario del fallimento della Cap si fa sempre più tangibile ed i lavoratori sono preoccupati. A coordinare la protesta sono le tre sigle sindacali di categoria facenti capo a Uil, Cisl e Cgil. I lavoratori dall’alba di oggi presidiano l’ingresso dello stabilimento, sotto lo sguardo vigile dei carabinieri della locale caserma,  e sono determinati a proseguire la protesta. Sul posto anche il segretario provinciale della Uil, Stefano Laterza. Verso le ore 9 è giunto anche il sindaco De Miccolis per manifestare solidarietà ai lavoratori e farsi promotore di una mediazione con la Cap che dopo le recenti dimissioni del presidente Vito Campanella, è guidata dal vice presidente Giuseppe Mezzapesa. A quanto pare la Cap avrebbe proposto un accordo: la possibilità di dirottare al pagamento di parte degli stipendi arretrati dei lavoratori, quei 15mila euro pronti per i conferitori. Una guerra fra poveri quindi, considerando che i soci che conferiscono il latte hanno  arretrati anche di 10 mesi e ciò ha determinato un calo nel conferimento del latte che oggi non è più di 180/190 quintali al giorno rispetto ai 450 quintali di un tempo. Nella stessa situazione si trovano i trasportatori del latte, anche loro con 10 mesi di retribuzioni arretrate.

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© Riproduzione riservata 28 Gennaio 2014